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Wolff: "Il sorpasso di Leclerc su Russell? Colpa di un bug nel software"

By Laura Ricotta1 aprile 2026
Wolff: "Il sorpasso di Leclerc su Russell? Colpa di un bug nel software"

A Suzuka, quando il fragore della pista si era ormai dissolto, un misto di euforia e sgomento animava il box Mercedes.

Perché, mentre gli occhi di Kimi Antonelli brillavano sul gradino più alto del podio, quelli di George Russell si perdevano in uno sguardo corrucciato, vagando inquieti per il paddock.

La corsa giapponese ha infatti raccontato due storie profondamente diverse per i piloti di Brackley: al trionfo del giovane bolognese ha fatto da contraltare il deludente quarto posto del britannico, condizionato da un fine settimana nato sotto una cattiva stella.

A ripercorrerlo è stato Toto Wolff che, ai microfoni di Sky Sports F1 UK, ha attribuito alla malasorte l’opaca prestazione di Russell.

"George non aveva una macchina perfetta ed è stato sfortunato. Il week-end è andato contro di lui. Quando c’era da andare forte abbiamo dovuto farlo rientrare ai box per coprirci da Leclerc, e lì la sorte è andata dalla parte di Kimi. Poi un bug nel software ha innescato un super clipping che lo ha rallentato molto, facendogli perdere la posizione su Leclerc", ha spiegato, ricostruendo le circostanze che hanno compromesso la gara del numero 63.

"A parità di vetture sarebbe stato molto più vicino a Kimi", ha aggiunto il team principal viennese, respingendo l’idea che esista un divario prestazionale tra i suoi due piloti e spegnendo le voci che vedono Russell già sconfitto.

Eppure, che si sia trattato o meno di un crudele scherzo della sorte, qualche motivo di preoccupazione per George esiste.

Perché l’esperienza accumulata in questi anni rischia di non bastare più: in testa alla classifica adesso campeggia il nome di un ragazzo che soltanto l’anno scorso si faceva largo nella classe regina e che si è già trasformato, da diamante grezzo, in un’abbagliante stella del firmamento Mercedes.

Il rischio, per Russell, è quello di venirne eclissato, vedendo sgretolarsi quanto costruito nel tempo.

Ma è ancora presto per emettere sentenze definitive. Ne è convinto anche Wolff, contrario a fissare gerarchie in questa fase embrionale del campionato:

"Più avanti vedremo come si metteranno i punti e se servirà fare qualcosa. In questa fase sono entrambi liberi", ha concluso.

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