Wolff: "Dobbiamo essere più concreti, ora siamo in lotta con la Ferrari e con Lewis"

Dodici anni insieme non si cancellano con una firma su un contratto diverso. Non spariscono cambiando squadra, monoposto o persino il colore della tuta.
Perché quando si scrive la storia fianco a fianco, quando si costruisce un legame fondato sulla stima reciproca, sul rispetto e sulla condivisione di vittorie e sconfitte, quel legame diventa qualcosa che va oltre il Motorsport: diventa eterno.
Ed è proprio per questo che tra i volti più sorridenti e sinceramente emozionati per la prima storica vittoria di Lewis Hamilton al volante della Ferrari c’è senza dubbio quello di Toto Wolff.
Un uomo che più di chiunque altro ha vissuto ogni capitolo della leggenda del numero 44.
Dai trionfi che hanno riscritto i libri dei record alle notti più amare, passando per sei titoli mondiali conquistati insieme e per ferite ancora vive come quella drammatica sera di Abu Dhabi 2021.
Un percorso condiviso lungo dodici anni, capace di creare qualcosa che nessun trasferimento avrebbe mai potuto spezzare.
Così, subito dopo la cerimonia del podio, incalzato dai microfoni di Sky Sport F1 Italia, il team principal Mercedes si è lasciato andare a parole che trasudano affetto, rispetto e autentica felicità:
"Ho sempre detto che quando non siamo noi a vincere, voglio vedere Lewis vincere. Per voi italiani è meraviglioso: avete Kimi come pilota, avete la Ferrari che è ritornata a vincere e per quello io sono contento. Sono felice per Lewis, per Fred e per la Ferrari ". Quando poi gli viene chiesto se Hamilton possa davvero lottare per il Mondiale, Wolff non esita nemmeno per un istante: "Sì, assolutamente. Si vede che va veloce ed è in un mindset molto forte. L’ho avuto con me per 12 anni".
Inevitabile, poi, un passaggio su Andrea Kimi Antonelli e sui persistenti problemi che continuano a tormentare la componente elettrica della Power Unit Mercedes, un grattacapo che sta iniziando a pesare sempre di più sull’economia del campionato:
"È un peccato per Kimi, soprattutto per quel secondo stint in cui è stato mostruoso e ha recuperato veramente tanto terreno sui primi. Inizia ad essere un problema questa parte elettrica, forse è la batteria ma non lo sappiamo ancora. È inaccettabile perdere macchine e punti così: George a Montreal ha perso 25 punti, oggi Kimi 18. Per vincere si devono finire le gare, non basta solo la velocità. Io sono molto arrabbiato per questo e non sono contento della strategia di oggi, abbiamo perso due volte per quanto mi riguarda ".
Ed è proprio qui che emerge uno dei temi più delicati in vista delle prossime gare.
Alla luce di quanto accaduto in pista, le parole di Wolff sembrano infatti lasciare aperto più di uno spiraglio all’ipotesi di futuri ordini di squadra.
Interpellato sull’argomento, il manager austriaco ha risposto così:
"È una situazione molto difficile perché abbiamo due piloti che lottano per il campionato e noi abbiamo sempre detto di non voler dare ordini di squadra. In questo momento però c’è una battaglia con la Ferrari e con Lewis, oggi abbiamo perso la gara per non dare un team order. Per questo dobbiamo parlare con i piloti di come vogliamo gestire questa cosa in futuro".