Wolff: "ADUO serve a recuperare, non a superare"

Il famigerato ADUO, meccanismo regolamentare pensato per livellare le prestazioni dei motori in caso di palesi disparità tecniche, è finito sotto la lente d’ingrandimento di Toto Wolff.
Il team principal della Mercedes, in un incontro con la stampa selezionata (tra cui AutoRacer.it), ha voluto mettere in guardia la Federazione e i concorrenti sulla pericolosità di uno strumento che, se gestito senza il necessario rigore, rischia di alterare gli equilibri sportivi del Mondiale.
Secondo Wolff, la filosofia alla base della norma deve rimanere confinata a una funzione di puro soccorso tecnico, senza mai trasformarsi in un vantaggio competitivo per chi ne beneficia.
Il manager austriaco è stato categorico nel definire i perimetri d’azione del sistema:
"Il principio dell’ADUO è permettere ai team che sono in difficoltà con la Power Unit di recuperare terreno, ma non di superare gli altri. Deve essere molto chiaro che qualsiasi decisione presa, su quale team riceva l’ADUO, può avere un grande impatto sulle prestazioni e sul campionato se non viene fatta con assoluta precisione, chiarezza e trasparenza".
Il timore che aleggia nel paddock è che qualche costruttore possa sfruttare le pieghe del regolamento per ottenere lo sblocco di prestazioni extra, mascherando i propri reali valori in campo.
Wolff ha quindi richiamato l’importanza di evitare qualsiasi forma di interpretazione opportunistica, chiedendo alla FIA una vigilanza ferrea e un’applicazione che rispetti lo spirito originale della norma:
"Deve essere chiaro che non c’è spazio per il «gamesmanship». Serve il giusto spirito nel modo in cui la FIA applica l’ADUO".