Wolff: "ADUO non deve interferire nelle gerarchie. Sia concesso solamente a Honda"

Toto Wolff è uscito ulteriormente allo scoperto sulla questione ADUO, il sistema di bilanciamento delle Power Unit, e lo ha fatto con un obiettivo politico chiarissimo: impedire che la Ferrari ottenga il "pass" per sviluppare il motore a stagione in corso.
Alla vigilia della decisione della Federazione Internazionale su chi potrà beneficiare di ore extra di sviluppo e modifiche ai componenti, il boss della Mercedes ha tracciato una linea netta, indicando in Honda l’unica vera candidata al "soccorso" offerto dal regolamento tecnico.
Per Wolff, i dati raccolti a Brixworth parlano chiaro: tolto il costruttore giapponese, tutti gli altri motoristi si trovano in un range di prestazioni molto simile.
Una lettura che cozza frontalmente con quella di Frederic Vasseur, il quale sostiene che la Ferrari SF-26 paghi circa otto decimi di distacco dalla W17 proprio a causa delle carenze della propria Power Unit.
Wolff, tuttavia, non accetta l’idea che l’ADUO diventi uno strumento per correggere una progettazione meno efficace della concorrenza:
"Sembra che ci sia un solo produttore di motori con un problema reale, e dobbiamo aiutarlo. Ma tutti gli altri sono praticamente allo stesso livello. Sarei molto sorpreso e deluso se le decisioni sull’ADUO finissero per interferire con l’attuale ordine gerarchico competitivo".
Il timore del manager austriaco è che la Rossa possa sfruttare i bonus di sviluppo non solo per pareggiare i conti, ma per effettuare un vero e proprio sorpasso sfruttando le deroghe regolamentari.