Verstappen: "Se non stravolgiamo la macchina non ha senso correre"

Il sabato di Silverstone si è chiuso con una diagnosi severa per Max Verstappen.
Dopo una qualifica complicata, l’olandese ha fotografato senza filtri le difficoltà della Red Bull, lontana dal livello necessario per inserirsi stabilmente nella lotta con Mercedes e Ferrari.
Il settimo posto in griglia non è soltanto un risultato lontano dalle aspettative: è il riflesso di una macchina che, nelle parole del quattro volte iridato, oggi non offre né equilibrio né efficienza.
Il primo passaggio, affidato al Telegraaf, è il più duro. "Se lasciamo la macchina così com’è, non ha molto senso correre", ha spiegato Verstappen. "Preferirei ribaltare tutto, perché se non facciamo niente resteremo comunque in questa posizione. Oppure, peggio ancora, scivoleremo indietro di un’altra posizione".
Il punto, però, riguarda soprattutto la natura del problema. Non esiste un solo limite evidente, ma una somma di elementi che rende la RB22 difficile da portare al limite. In zona mista, Verstappen ha chiarito ulteriormente il quadro:
"Semplicemente la macchina non funziona come dovrebbe. Da una parte non c’era bilanciamento, dall’altra eravamo lenti sui rettilinei".
A rendere il passaggio significativo è la sensazione, sottolineata dallo stesso Verstappen, che il problema fosse particolarmente marcato dal suo lato del box. "In qualche modo, dalla mia parte del garage, eravamo più lenti ovunque", ha aggiunto.
Una frase che allarga il tema dalla semplice prestazione della Red Bull alla difficoltà specifica nel mettere insieme un pacchetto coerente per il suo stile di guida.
Il nodo, per il team, è proprio questo: una monoposto lenta in rettilineo costringe a usare più energia, e su una pista come Silverstone il prezzo da pagare arriva soprattutto nella parte finale del giro.
Verstappen lo ha spiegato con grande chiarezza:
"Se sei lento sui rettilinei usi di più la batteria, lo si vede soprattutto nell’ultimo settore. A un certo punto non hai più batteria e non funziona più nulla".