Verstappen: "Avrei voluto il 60/40 già nel 2027"

Il fine settimana di Barcellona si apre sotto il segno delle polemiche politiche in seguito alle recenti e discusse comunicazioni della Federazione Internazionale dell’Automobile sui parametri ADUO.
Solo pochi giorni fa, infatti, la FIA si era espressa definendo la Power Unit della Red Bull-Ford come il punto di riferimento della griglia, davanti a Mercedes e Ferrari.
Si tratta, come noto, di una decisione che ha scatenato un vero e proprio polverone nel paddock, tanto da spingere l’organo di governo sportivo ad avviare una nuova valutazione dei dati.
In prima fila in questa discussione si è schierata proprio la scuderia di Milton Keynes, che si trova attualmente al quarto posto in un Mondiale finora dominato dalla Mercedes dopo sei gare e che si è vista di fatto bloccare i piani di sviluppo.
Ad aprirsi sulla questione ci ha pensato Max Verstappen che, durante il media day catalano, ha commentato apertamente lo scenario rigettando con una punta di frustrazione l’idea di disporre dell’unità più prestazionale del lotto.
"Questa notizia ci ha sorpresi un po’ tutti", ha dichiarato il pilota olandese ai media, tra cui GPBlog. "Per questo stiamo parlando con la FIA per capire cosa sia successo e come siano giunti a questa conclusione. Dall’esterno si può dire «è fantastico», ma per noi è un po’ deludente perché semplicemente non ci sentiamo i migliori. Il lavoro fatto ovviamente è impressionante, considerando il poco tempo. Abbiamo ancora qualche problema di affidabilità, ma nel complesso è bello far parte di tutto questo. Siamo orgogliosi ma anche un po’ confusi dall’essere descritti come i migliori, perché non ci sentiamo così".
Oltre al caos legato all’ADUO, il quattro volte iridato ha detto la sua anche sulle future novità regolamentari relative alla ripartizione tra motore termico ed elettrico per il biennio 2027 e 2028:
"Avrei sperato di avere questo cambiamento già il prossimo anno, ma capisco che ci sono dinamiche politiche in ballo. Almeno queste modifiche stanno andando nella giusta direzione e immagino sia una cosa positiva".