Vasseur: "Ottimi progressi, le qualifiche restano il vero limite"

Dopo aver incassato un duro colpo in qualifica, la Ferrari è riuscita a costruire una gara di pura concretezza ad Austin, conquistando un ottimo bottino di punti grazie al secondo posto di Charles Leclerc e al quarto di Lewis Hamilton.
Resta, tuttavia, l’amaro in bocca per una vittoria rimasta solo potenziale e un doppio podio sfiorato.
Il monegasco, rimasto più volte ingaggiato nel duello con Max Verstappen, non ha mai avuto una vera chance di puntare al successo a causa del ritardo accumulato nei confronti di Andrea Kimi Antonelli nel primo stint e della perfetta strategia a una sosta eseguita dalla Mercedes.
Anche il britannico, ormai lanciato nella caccia all’olandese nelle battute conclusive, ha dovuto rinunciare all’attacco della terza posizione a causa dell’ingresso della Virtual Safety Car.

Ph. Luca Martini / WHYOUT Media
Per il muretto di Maranello resta comunque il riscontro positivo del pacchetto di aggiornamenti introdotto in Texas, che ha subito mostrato un cambio di marcia sulla SF-26.
Ai microfoni di Sky Sport F1 Italia, il team principal Frederic Vasseur ha analizzato il bilancio della domenica:
"Oggi abbiamo fatto il massimo, anche se la Virtual Safety Car ha impedito a Lewis di lottare con Max nel finale. Partendo dalla quarta e quinta piazza era difficile immaginare un risultato migliore. Ci servono qualifiche migliori: il passo in gara era ottimo e abbiamo adottato la strategia più aggressiva a due soste, ma ci sono mancati i due giri più importanti del week-end, quelli del Q3. Dobbiamo imparare da questo per fare meglio nel prossimo appuntamento. Nel complesso abbiamo fatto ottimi progressi sul fronte della prestazione pura, ed è un segnale positivo per il finale di stagione".
Il manager transalpino ha poi proiettato lo sguardo verso il Gran Premio del Messico, anticipandone i fattori critici:
"Nessuno sa realmente cosa ci attenda. Sarà la gara più complessa per la gestione delle temperature e la prima volta con vetture a così basso carico aerodinamico. I piloti dovranno essere bravi ad adattarsi: ci sarà molto meno grip e tutti cercheranno di trovare la massima aderenza".