Vasseur: "Delusi dalla qualifica, ma abbiamo un buon passo gara"

La Ferrari si appresta a prendere il via del Gran Premio d’Ungheria con la prima fila conquistata da Charles Leclerc, ma anche con il condizionamento tattico derivante dalle sanzioni arrivate nel post-qualifica.
In pista Lewis Hamilton era arrivato a un soffio dalla pole position, sfumata per appena 12 millesimi nei confronti di Lando Norris, con Leclerc accreditato del terzo tempo.
La penalità di tre posizioni inflitta al britannico per impeding ha però stravolto la griglia della domenica: Hamilton scivola al quinto posto, promuovendo il monegasco in prima fila al fianco del poleman.
Un sabato dolceamaro, maturato al termine di un Q3 caotico segnato dalle bandiere gialle negli ultimi tentativi.
Frederic Vasseur, intervenuto ai microfoni di Sky Sport F1 Italia al termine delle prove, ha sottolineato come diversi piloti non siano riusciti a migliorarsi nel giro decisivo:
"Nell’ultimo tentativo del Q3 le prime macchine – Verstappen, Charles e Lewis – erano tutte un pochino più lente rispetto al giro precedente. Anche Russell ha avuto un problema".
La SF-26 ha comunque mostrato una competitivita più solida rispetto ad altre fasi della stagione, soprattutto per il putenziale intravisto sui long run che rende ancora più amaro il margine minimo accusato sul giro secco.
"Abbiamo un buon passo gara, ed è per questo che siamo delusi per il secondo posto", ha riconosciuto Vasseur analizzando il potenziale per la corsa. "In generale la sessione è stata abbastanza caotica, anche per la bandiera gialla".
L’attenzione è ormai tutta rivolta allo spegnimento dei semafori, dove il nuovo regolamento potrebbe rendere particolarmente delicati i primi passaggi.
Il team principal della Rossa non prevede una rivoluzione dei piani del muretto box, ma invita a prepararsi a una fase iniziale difficile da interpretare.
"La strategia per la gara non cambierà totalmente. Il primo e il secondo giro sono sempre abbastanza caotici con questo nuovo regolamento", ha spiegato Vasseur.