Vasseur: "Budapest congeniale alla SF-26? Vero, ma non sopravvalutiamo il nostro ritmo"

Con il secondo posto di Charles Leclerc e la quarta piazza di Lewis Hamilton conquistati a Spa-Francorchamps, la Ferrari ha lasciato il Belgio con un bottino di ben 30 punti, che si sommano ai 40 incamerati nel precedente appuntamento di Silverstone.
Considerando i pronostici delle vigilie, che dipingevano entrambi i fine settimana come tappe in cui la Rossa sarebbe stata costretta a correre in totale difesa, il bilancio complessivo della Scuderia al termine di questo cruciale back-to-back è decisamente consistente.
I riscontri della pista proiettano stabilmente il Cavallino nel ruolo di principale, e probabilmente unico, sfidante della Mercedes per il prosieguo di questo 2026.
Prevalere sulle Frecce d’Argento rimane un’impresa titanica, data la solidità strutturale di una W17 esaltata da un Andrea Kimi Antonelli in stato di grazia.
Resta però il fatto che la SF-26 ha dimostrato di potersela giocare a viso aperto persino sui tracciati storicamente più ostici: una premessa che, in vista del Gran Premio d’Ungheria in programma il prossimo weekend, potrebbe addirittura investire Maranello dei gradi di favorita sui tormentati saliscendi di Budapest.
Questi risultati sono il manifesto di una ritrovata maturità da parte della compagine italiana, apparsa affamata, aggressiva sul fronte degli sviluppi tecnici così come nelle scelte strategiche, ma al contempo estremamente pragmatica e accorta nelle dichiarazioni pubbliche.
Un approccio metodologico che traspare chiaramente dalle parole del team principal Frederic Vasseur, il quale, ai microfoni di Sky Sport F1 Italia, ha spento i facili entusiasmi analizzando l’esito della trasferta nelle Ardenne:
"Non voglio parlare di lotta per il campionato e non voglio nemmeno sognare. Quel che conta sono i risultati reali, e per questo voglio rimanere sulla gara appena conclusa. Come a Silverstone, ci aspettavamo di essere più lenti delle Mercedes, e così è stato, ma con un margine ridotto. Abbiamo svolto un ottimo lavoro, siamo riusciti a lottare per le prime posizioni. Budapest? Il tracciato sarà un po’ diverso, sulla carta più vicino alle caratteristiche della nostra macchina, ma non dobbiamo commettere l’errore di sopravvalutare il nostro ritmo. Dobbiamo concentrarci su noi stessi, puntando a svolgere un lavoro di qualità, come fatto nelle ultime settimane".