Vasseur: "Avevamo il passo per fare molto meglio, probabilmente per vincere"

La Ferrari lascia Zandvoort con un quarto e un quinto posto, un podio mancato che non riflette pienamente il potenziale mostrato dalla SF-26.
Dopo la seconda posizione di Charles Leclerc nella Sprint Race, il Cavallino Rampante ha confermato in gara un buon passo con entrambe le vetture, senza però riuscire a trasformarlo in un risultato all’altezza delle aspettative.
Se la pausa estiva doveva restituire lucidità e ordine, oggi è sembrato accadere il contrario, con decisioni annebbiate dal muretto e un’esecuzione non all’altezza nei box, che hanno contribuito a una gara tutt’altro che pulita.
Ai microfoni di Sky Sport F1 Italia, Frederic Vasseur ha spiegato la genesi della discutibile gestione vista in gara:
"È stata una gara piuttosto frenetica. Oggi abbiamo avuto una brutta partenza e un brutto pit stop con Charles. Con Lewis invece c’è stato un po’ di equivoco, non volevamo parlare troppo alla radio, ma in quella fase ci aspettavamo di andare fino alla fine. Antonelli stava faticando e per quello non abbiamo cambiato posizione tra i piloti. Probabilmente avremmo dovuto fare meglio, però era anche difficile spiegare la situazione in radio senza rivelare il nostro piano agli altri. Questo ci ha portato a prendere quella decisione".

Il team principal Ferrari non attribuisce però alla strategia il mancato risultato. Per il manager francese, il vero punto debole del week-end resta la qualifica, che ha costretto Leclerc a partire troppo indietro in una pista dove recuperare posizioni è particolarmente complicato:
"Non penso che ci sia mancato qualcosa realmente a causa della strategia, è stato più che altro in qualifica. Credo che avessimo il passo per fare molto meglio, probabilmente per vincere la gara. È stata una questione di esecuzione. Siamo tutti così vicini: abbiamo visto quattro macchine racchiuse in pochi centesimi. Se non fai un lavoro perfetto, ti ritrovi quinto o sesto e a quel punto è quasi finita. Dobbiamo ricordarci questo a Monza", ha concluso.