Vasseur: "A Barcellona non eravamo campioni e ora non siamo diventati stupidi"

La vittoria di Hamilton a Barcellona e la prima fila sfiorata nel corso delle qualifiche del Gran Premio d’Austria avevano acceso intensamente le speranze dei tifosi Ferrari.
L’esito della tappa di Spielberg, tuttavia, con Hamilton solamente quinto al traguardo e Leclerc addirittura ottavo, decreta un ritorno sulla terra che per il Cavallino Rampante rappresenta un serio campanello d’allarme, soprattutto per il tallone d’Achille della SF-26: il motore.
Nonostante il primo aggiornamento ADUO introdotto, la differenza di prestazione sul Red Bull Ring tra la Power Unit italiana e quella targata Mercedes è stata talmente netta da risultare quasi imbarazzante, come confermato, tra l’altro, dall’ilarità emersa nei commenti di Russell e Antonelli.
Tra una settimana, in Inghilterra, la compagine di Maranello dovrà quantomeno provare ad archiviare l’incubo austriaco; nel frattempo, ai microfoni di Sky Sport F1 Italia, il team principal della Rossa, Frederic Vasseur, ha tentato di ridimensionare le critiche rivolte alla propria squadra, affermando:
"Siamo consapevoli da inizio stagione del divario che paghiamo a livello motoristico, e anche con l’ADUO non possiamo risolvere tutte le problematiche in un solo giorno. Gli sviluppi al propulsore richiedono anche più tempo, e al momento paghiamo tanto in pista, perché con meno velocità diventa più complesso lottare. Questa, però, non può essere una scusa: a Barcellona abbiamo centrato l’obiettivo, segno che siamo riusciti a far funzionare tutto, mentre in Austria forse siamo stati troppo aggressivi, abbiamo chiesto troppo alle gomme e per questo siamo stati puniti. Non avevamo il passo per lottare con Mercedes e Red Bull. Avremmo dovuto adattare la nostra strategia per battere quantomeno la McLaren".
In vista dell’imminente trasferta britannica, il manager francese non si sbilancia:
"A Barcellona non eravamo campioni, e ora non siamo stupidi. Ogni week-end ha una storia a sé, il margine tra le scuderie di vertice è ridotto, motivo per cui da una gara all’altra può cambiare il rendimento in pista. Qui in Austria abbiamo sbagliato sin dal venerdì, e ne abbiamo pagato il prezzo. A Silverstone proveremo a reagire".