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Tombazis: "La Formula 1 non è di certo in terapia intensiva, bastano due mele al giorno"

By Ilaria Carrain13 aprile 2026
Tombazis: "La Formula 1 non è di certo in terapia intensiva, bastano due mele al giorno"

Sono settimane cruciali per la Formula 1: tra FIA e addetti ai lavori è infatti previsto un fitto calendario di incontri per discutere eventuali modifiche al regolamento, una decisione nata sulla scia dei malumori scatenati dopo i primi tre Gran Premi della stagione.

A dare delle prime risposte ci ha pensato Nikolas Tombazis, direttore delle monoposto FIA, che ha paragonato l’attuale Formula 1 a un paziente. Queste le sue parole durante una recente intervista concessa al The Guardian:

"Non stiamo discutendo di una riscrittura completa delle regole. Crediamo che il paziente non sia in terapia intensiva. Il paziente ha solo bisogno di un paio di mele al giorno, non di sottoporsi a un intervento a cuore aperto".

Sono due i campi principali su cui c’è bisogno di intervenire, in particolare sulla sicurezza, tema caldo dopo l’incidente di Bearman in Giappone:

"Ci sono questioni da affrontare sia dal punto di vista della guidabilità per i piloti che della sicurezza. Non mi piace andare in giro a dire che va tutto bene, ma neanche che è tutto un disastro. Abbiamo tifosi soddisfatti dello spettacolo, ma dobbiamo fare i conti con un incidente causato da aspetti specifici che dobbiamo risolvere e con alcuni piloti che ritengono che alcune cose vadano migliorate. Ogni incidente ad alta velocità è sempre uno shock. Dire che era prevedibile sarebbe sbagliato, ma la differenza di velocità era stata identificata come un rischio. Ne avevamo parlato, ma non era facile agire prima di avere un po’ di tempo per analizzare alcuni parametri. Quando si introducono modifiche in maniera troppo affrettata, il rischio è quello di peggiorare le cose o di causare altri problemi. Ma la sicurezza è la priorità numero uno".

Per risolvere alcune criticità, la FIA punterà a una strategia a tappe focalizzata sull’area software:

"Queste regole di gestione dell’energia non richiederanno modifiche all’hardware ma alle impostazioni e al software. E si tratta di cambiamenti che si potranno introdurre molto veloce mente e che vanno al cuore delle questioni. Potremmo decidere di avere una fase 1 e una fase 2, concedendo un po’ più di tempo alla seconda per permettere ai costruttori di apportare alcune modifiche".

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