Wolff: "Le due vittorie Ferrari sono arrivate solo per demeriti nostri"

La prima metà di stagione della Mercedes è stata caratterizzata da un dominio assoluto sul piano delle prestazioni, come testimoniano in modo inequivocabile le otto vittorie conquistate su undici Gran Premi disputati e le ben dieci pole position messe a referto.
Un rullino di marcia eccezionale che conferma la bontà del progetto e la superiorità velocistica della monoposto di Brackley sul giro secco e sul passo gara.
Tuttavia, se la forza complessiva della W17 appare impareggiabile, l’affidabilità della stessa ha destato più di una preoccupazione in questa prima porzione di 2026: George Russell è stato infatti tormentato da innumerevoli problemi e anche Andrea Kimi Antonelli ha pagato a carissimo prezzo le noie meccaniche patite a Barcellona e a Silverstone.
Ora, pur guidando la Classifica Costruttori con 72 punti di vantaggio sulla Ferrari, la compagine anglo-tedesca non può dormire sugli allori: se le problematiche tecniche non verranno risolte nel breve termine, la Rossa potrebbe anche tentare di approfittarne da Zandvoort in avanti.
A tracciare il bilancio della prima parte di stagione di casa Mercedes è stato il team principal Toto Wolff, il quale ha spostato lo sguardo proprio sul fattore affidabilità.
Queste le sue parole, rilasciate in un’intervista rilasciata ai microfoni di RacingNews365:
"Abbiamo iniziato la stagione in maniera molto solida. Come azienda e team il fatto di integrare Power Unit e telaio ci ha permesso di ottenere risultati dominanti. Ma siamo stati duramente colpiti dall’affidabilità, abbiamo avuto tre o quattro ritiri. Abbiamo perso probabilmente 70 o 80 punti a causa di mancati arrivi al traguardo rispetto alla Ferrari. Oggi abbiamo 70 o qualcosa in più (72, ndr) punti di vantaggio, se ne aggiungiamo altri 70 significherebbe un margine davvero molto, molto più importante. Ma li abbiamo persi e gli altri stanno recuperando terreno."
Sui successi della Ferrari a Barcellona e Silverstone, il manager viennese non ha esitato a ridimensionare le vittorie della Rossa, attribuendole piuttosto a passi falsi della Mercedes:
"In realtà le due vittorie della Ferrari sono arrivate per demeriti nostri. Siamo stati sfortunati a Barcellona con la Virtual Safety Car e poi con i problemi di Kimi a Silverstone. Inoltre, quando qualcuno porta aggiornamenti, sale di livello. Abbiamo visto Ferrari o McLaren portare sviluppi – a differenza nostra – e all’improvviso ci siamo trovati a lottare duramente".