Stewart: "Gli italiani siano fieri di Antonelli, sta facendo un lavoro fantastico"

Esattamente due anni fa, nel corso delle prime prove libere del Gran Premio d’Italia, Andrea Kimi Antonelli esordiva in Formula 1 con la Mercedes, dando inizio alla sua avventura nella categoria regina dell’automobilismo.
Scelto da Toto Wolff come erede di Lewis Hamilton, il talento italiano ha dovuto affrontare una sfida quantomai ardua: rimpiazzare un sette volte Campione del Mondo all’interno di una squadra abituata a vincere, dividendo il box con un compagno solido e ingombrante come George Russell.
Nonostante un 2025 vissuto tra alti e bassi, accompagnato da qualche critica di troppo, era fisiologico che il giovane prospetto della Stella a Tre Punte necessitasse di tempo per maturare.
Non a caso, nella stagione in corso il salto di qualità compiuto dal classe 2006 è stato impressionante, certificato da numeri straordinari: 6 vittorie, 6 pole position, 10 podi e la leadership in classifica alla vigilia della gara di casa, con ben 61 punti di vantaggio sulla coppia Russell-Hamilton.
Per il Motorsport tricolore il cammino di Antonelli ha un valore storico: l’ultimo pilota italiano a presentarsi a Monza da leader del mondiale è stato infatti Alberto Ascari nel lontano 1953.

La crescita del talento di Brackley ha smentito gli scetticismi di dodici mesi fa, conquistando persino i miti assoluti del Circus.
Tra questi c’è Sir Jackie Stewart, che attraverso le pagine di Autosprint ha elogiato senza riserve il numero 12:
"Kimi sta svolgendo un lavoro strepitoso. Sta mostrando di essere estremamente veloce, ma non solo. Il suo livello di maturità è molto raro per i piloti della sua età, e di questa dote deve andare particolarmente fiero, perché è la più difficile da acquisire".
A causa della penalità per la sostituzione della Power Unit, il leader della classifica scatterà dal fondo della griglia questa domenica.
Il tre volte iridato scozzese, tuttavia, resta convinto che il calore del pubblico brianzolo saprà spingere la sua rimonta:
"Sono sicuro che la passione che sentirà attorno a lui gli darà un’ulteriore spinta in gara, e senza dubbio se la merita tutta".