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Smedley senza filtri sulla Ferrari: "Se devi capire la macchina invece di svilupparla, sei fo**uto"

By Nicholas Gataleta12 maggio 2026
Smedley senza filtri sulla Ferrari: "Se devi capire la macchina invece di svilupparla, sei fo**uto"

In che direzione sta andando la Ferrari?

Mentre la Formula 1 conta i giorni che la separano dal ritorno in pista a Montreal nel week-end del 24 maggio, è questa la domanda che probabilmente più di tutte sta alimentando il dibattito tra addetti ai lavori e appassionati.

Nell’ultimo appuntamento di Miami, la Rossa si era presentata ai nastri di partenza con un importante pacchetto di aggiornamenti, capace di alimentare aspettative crescenti. 

Tuttavia, nonostante alcuni segnali positivi intravisti nel corso del week-end, il bilancio finale non ha restituito i risultati sperati, con il gap prestazionale rispetto alla Mercedes rimasto ancora piuttosto evidente.

Ad aumentare ulteriormente i dubbi attorno alla situazione del team di Maranello sono state poi le dichiarazioni di Lewis Hamilton rilasciate nel corso del fine settimana americano, in cui il sette volte iridato ha ammesso senza giri di parole una mancanza di correlazione tra i dati del simulatore e il comportamento reale della SF-26 in pista, portando alla luce un problema tutt’altro che secondario.

Parole, quelle del numero 44 britannico, che hanno inevitabilmente creato scalpore, attirando diversi commenti tra cui quello dell’ex ingegnere Ferrari Rob Smedley, che, intervenuto al podcast High Performance, ha analizzato la situazione:

"È una cosa un po’ demoralizzante, perché da un punto di vista tecnico, si innesca un circolo vizioso in cui devi chiederti: «Che aggiornamenti abbiamo portato? Cosa funziona? E cosa no?». Se non c’è correlazione, ad esempio se la galleria del vento o il simulatore non trovano corrispondenza con i dati in pista, allora bisogna ricominciare tutto il processo di ingegneria inversa, tornando in galleria del vento ".

Secondo Smedley, segnali di questo tipo rappresentano un campanello d’allarme serio:

"In queste condizioni, lo sviluppo si blocca e si entra in un circolo vizioso che porta a sprecare tempo prezioso in galleria del vento. E il tempo a disposizione è limitato. Se sei costretto a usarlo per capire perché la monoposto non si comporta come previsto, invece che per migliorarla, allora, tecnicamente parlando, sei fo**uto ".

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