Russell: "Chiedo solo la stessa macchina di Antonelli"

La domenica di Spa-Francorchamps ha lasciato in dote a George Russell una pesante scia di tensioni e malumori.
La domenica del nativo di King’s Lynn sul leggendario tracciato di Spa-Francorchamps si è trasformata in un calvario fin dalle primissime battute.
Il pilota britannico si è prima ritrovato privato della piena disponibilità di potenza e di energia elettrica, una carenza che lo ha reso una preda vulnerabile sul rettilineo del Kemmel, poi coinvolto in un contatto con Lewis Hamilton che ne ha provocato il ritiro.
"Eravamo molto vicini a Lewis", ha ricostruito un amaro Russell ai microfoni di Sky Sport F1 Italia, analizzando i concitati momenti precedenti al DNF. "Non avremmo dovuto trovarci in quella posizione, innanzitutto perché non avevo potenza, non avevo energia".
"Sono stato superato da Leclerc e da Piastri ed è stato pericoloso, onestamente", ha sottolineato il britannico.
Interpellato sulla possibilità che si trattasse della replica del problema già riscontrato a Silverstone, il 63 ha stroncato ogni dubbio con una secca smentita:
"No, si è trattato di un altro problema".
È proprio in questo scenario che le dichiarazioni del britannico hanno assunto un peso politico specifico enorme, spostando l’asse del discorso sul delicatissimo confronto interno con l’altro alfiere di Brackley, Andrea Kimi Antonelli.
Russell ha infatti lanciato un messaggio perentorio ai vertici della Stella, pretendendo garanzie assolute sulla parità di trattamento tecnico all’interno del box.
"Voglio soltanto che la mia macchina sia la stessa di Antonelli", ha scandito Russell, alzando sensibilmente i toni del dibattito. "Non chiedo nulla di più. Soltanto la stessa macchina, ed è quello che cercherò di avere".