Russell: "Antonelli favorito? Non è vero, sono solo chiacchiere"

Il duello interno tra George Russell e Andrea Kimi Antonelli è diventato uno dei temi centrali della stagione Mercedes.
Da una parte troviamo il britannico, indicato alla vigilia come riferimento naturale del team. Dall’altra il talento italiano, capace di prendersi la vetta del Mondiale Piloti e di costruire, nella prima parte del campionato, un vantaggio poi progressivamente ridotto dal compagno di squadra.
In questo quadro sono nate anche alcune letture esterne su una presunta preferenza della Mercedes nei confronti di Antonelli, ma Russell ha respinto con decisione questa ipotesi ai microfoni del Daily Mail, riportando il discorso sul terreno più concreto del Mondiale Costruttori:
"Ho sentito dire in giro che ci sono chiacchiere sui favoritismi verso Antonelli. Non mi dà fastidio. E non è vero".
Il punto, però, riguarda soprattutto la maturità con cui il pilota britannico ha scelto di affrontare il tema. Russell ha riconosciuto che in passato avrebbe probabilmente sentito il bisogno di rispondere in modo più diretto, mentre oggi la sua lettura è più ampia e parte dalla struttura stessa della scuderia di Brackley:
"Quando ero più giovane, forse avrei voluto affrontare questa accusa. Ma ci sono 2.000 persone nel team e tutte ricevono un bonus se vinciamo il Mondiale Costruttori: perché dovrebbero esserci favoritismi? Siamo entrambi autorizzati a correre, a meno che l’obiettivo principale della squadra, cioè conquistare il massimo dei punti disponibili, non venga messo a rischio".
Una posizione simile era stata espressa anche da James Allison, direttore tecnico Mercedes, che aveva definito del tutto estranea alla cultura del team l’idea stessa di favorire un pilota rispetto all’altro:
"Se lavorassi in una squadra, capiresti quanto quel pensiero sia alieno per chiunque faccia parte di un team. Quando lo sentiamo, è come se ascoltassimo un’altra lingua"