Rosberg incorona Antonelli: "Ha il talento di Hamilton e Schumacher. Kimi è un pilota generazionale"

Nico Rosberg, figlio del Campione del Mondo 1982 Keke, e Kimi Antonelli, cresciuto accanto al padre Marco, ex pilota e fondatore di una squadra corse, hanno conosciuto il mondo dei motori fin da bambini. Ed è proprio Rosberg, intervistato da La Gazzetta dello Sport, a raccontare il percorso del nuovo Campione del Mondo.
"Aveva undici anni quando è arrivato nel nostro team. Era un ragazzo normalissimo: scherzava sotto il tendone, parlava con tutti e poi saliva sul kart e diventava completamente serio", ha ricordato Rosberg. "Ascoltava, scendeva in pista e tornava con tempi migliori. Era già un talento generazionale".
Il progresso più grande, per il tedesco, è nella maturità: "Non mi ha sorpreso la velocità, ma il fatto che sia riuscito a farlo a vent’anni, con la calma di un Campione del Mondo. L’anno scorso guidava andando oltre il limite. Quest’anno ha smesso di cercare di dimostrare qualcosa a ogni giro. È un cambiamento che normalmente richiede anni ai piloti. A me ci è voluto molto tempo, ma lui è riuscito a farlo in un solo inverno".

Poi, il paragone con due mostri sacri: "Quando è in macchina mi ricorda Lewis alla stessa età, per la sensibilità naturale e il modo in cui riesce a gestire la vettura. Quest’anno mi ha ricordato anche Schumacher, per la calma straordinaria. Kimi ha davvero un talento di quel livello".
Rosberg ha poi riconosciuto il ruolo determinante di Toto Wolff e della Mercedes: "Toto lo ha ingaggiato e poi lo ha protetto. Un’altra squadra avrebbe potuto individuare il talento, ma non credo avrebbe creato le condizioni necessarie per portarlo così rapidamente a questo livello".
Infine, il consiglio di un Campione del Mondo a un altro: "Gli direi di godersi questo momento, perché il primo titolo è quello che ricordi per sempre. Il prossimo anno sarà più difficile: tutti si aspetteranno questo risultato da lui. Deve mantenere lo stesso piccolo gruppo di persone, tenere suo padre vicino e non leggere nulla. Deve ricordarsi che è giusto essere felici".