Ripartizione 60/40, corsa contro il tempo: parti al lavoro per trovare un accordo di massima

Mentre il week-end del Gran Premio del Canada è in pieno svolgimento, è inevitabile che gli addetti ai lavori abbiano già la mente proiettata al 2027, soprattutto a seguito della volontà (Ferrari, Audi e Honda sono disponibili al dialogo nonostante il primo rifiuto) di modificare la ripartizione tra potenza termica ed elettrica a favore del termico già a partire dal prossimo anno.
Lo spostamento dell’attuale bilanciamento verso una potenza per il 60% garantita dal motore a combustione interna sarebbe ottenibile aumentando il flusso di carburante, ma questo comporterebbe la riprogettazione non solo dei propulsori, ma anche dei telai, per ospitare serbatoi più capienti già per il 2027.
Come riportato in un recente articolo apparso su The Race, questi interventi potrebbero rivelarsi troppo impattanti sul budget cap per alcuni team, e la FIA starebbe valutando tutte le ipotesi alternative, tra le quali l’accorciamento di alcuni giri per le gare più esigenti in termini di consumi.
Alan Permane, team principal di Racing Bulls, ha confermato questo scenario ipotetico con queste parole:
"Abbiamo raggiunto un accordo, quantomeno a livello di team principal, secondo cui, se qualcuno volesse mantenere il proprio telaio e il serbatoio non fosse abbastanza capiente per completare una gara da 310 km, allora potremmo valutare – solo dove assolutamente necessario – di accorciare alcune gare di uno o due giri e limitare a un solo giro il tragitto verso la griglia".
In merito a quest’ultimo punto, Laurent Mekies, team principal Red Bull, ha auspicato decisioni celeri dichiarando:
"Dal lato telaistico non credo ci siano particolari pressioni, ma permane tensione sul fronte delle Power Unit dal punto di vista delle tempistiche, ed è per questo che tutti stiamo cercando di convergere verso una soluzione il più rapidamente possibile".