Resta: "Con i nuovi aggiornamenti la W17 non è più bilanciata, ma sappiamo dove intervenire"

Le ultime tappe in Malaysia e Singapore si sono rivelate un percorso a ostacoli per la Mercedes, costretta agli straordinari per esaminare l’anomalo comportamento degli aggiornamenti introdotti sulla W17.
Il nuovo pacchetto aerodinamico, studiato a Brackley per estrarre più carico aerodinamico, si è dimostrato un’arma a doppio taglio, compromettendo il bilanciamento ideale della vettura. Gli alfieri della Stella si sono così ritrovati al volante di una monoposto ben diversa da quella che, fino a poche settimane prima, aveva lasciato soltanto le briciole alla concorrenza.
Gli ingegneri di Brackley hanno riscontrato un significativo incremento del downforce, ma con un guadagno disomogeneo nelle diverse aree della vettura, in favore dell’asse anteriore: da qui la scelta strategica di far provare ad Andrea Kimi Antonelli, a Marina Bay, l’ala destinata a debuttare ad Austin e che con ogni probabilità rivedremo nei prossimi appuntamenti.

Ph. Peter Kiss / WHYOUY Media
Questo aspetto aiuta a spiegare le sofferenze della "nuova W17", che da monoposto particolarmente stabile al posteriore si è ritrovata con un avantreno improvvisamente più reattivo, modificando radicalmente il proprio equilibrio.
Tuttavia, i dati raccolti dal team anglo-tedesco mostrano come la direzione di sviluppo intrapresa non sia affatto da scartare, ma richieda una necessaria ricalibrazione degli assetti e delle finestre di funzionamento.
Come sempre, sulla bontà del percorso sarà solo la pista a sancire il verdetto, ma serviranno lavoro e pazienza, come confermato ai microfoni del Nu Silver Arrows Radio Show dal vice-direttore tecnico Simone Resta:
"Il nostro obiettivo era ottenere più carico aerodinamico e le rilevazioni ci mostrano un effettivo aumento della deportanza. Purtroppo, però, è una dinamica complessa: siamo riusciti a generare più carico, ma forse non siamo riusciti a ottenere lo stesso livello di incremento in ogni singola condizione di funzionamento della vettura. Questo ha modificato il bilanciamento: l’anteriore è diventato più efficace, forse addirittura più di quanto ci aspettassimo. Di conseguenza, bisogna ricentrare la finestra d’esercizio della vettura, e questo richiede tempo".