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Piastri: "Le domande che prima mi faceva Webber ora me le pongo da solo"

By Debora Agarossi11 aprile 2026
Piastri: "Le domande che prima mi faceva Webber ora me le pongo da solo"

Dopo il secondo posto nel Mondiale dello scorso anno e un inizio di stagione altalenante, Oscar Piastri ha scelto di intervenire su uno degli aspetti più delicati della sua carriera, ovvero la gestione del proprio entourage.

Il pilota della McLaren, infatti, ha preferito ridisegnare parzialmente la propria struttura di supporto, con una modifica significativa che riguarda il ruolo del suo storico manager, Mark Webber.

L’obiettivo non sembra essere una semplice riorganizzazione logistica, bensì un passo preciso verso una nuova fase della carriera dell’australiano, sempre più orientata all’autonomia decisionale e alla crescita personale all’interno del paddock.

A confermarlo è stato lo stesso Piastri, che ai microfoni di Fox Sports ha voluto chiarire la natura della scelta, allontanando qualsiasi ipotesi di tensione interna:

"Non c’è stato nulla di specifico che abbia portato a questo cambiamento. Abbiamo semplicemente deciso di fare le cose in modo un po’ diverso. Mark è ancora molto coinvolto e siamo rimasti in contatto costante nelle ultime settimane".

Le parole del venticinquenne evidenziano come il rapporto tra i due resti solido, nonostante una presenza meno costante nei week-end di gara, ma mostrano anche un’evoluzione personale ormai evidente:

"Prima c’erano molte domande che non mi ponevo nemmeno: era Mark a farle per me. Adesso invece mi vengono naturali, fanno parte del mio modo di lavorare. È un cambiamento normale, legato all’esperienza che sto accumulando. Abbiamo quindi deciso che, semplicemente, non sarà più presente in pista così spesso. Tuttavia, continua a essere una parte molto importante del mio percorso e del mio team, soprattutto per quanto riguarda le decisioni più grandi fuori dalla pista".

Si tratta di un’evoluzione più che di una rottura: Webber continuerà infatti a gestire gli aspetti strategici e commerciali, mentre sul campo il riferimento principale sarà Pedro Matos, figura già centrale nel percorso di crescita di Piastri sin dalle categorie propedeutiche.

La scelta, dunque, nasce da una precisa volontà di rinnovamento. Un passaggio quasi fisiologico per un pilota che, dopo anni di apprendistato e una rapida ascesa, sente la necessità di assumere un controllo sempre maggiore del proprio percorso.

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