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Piastri: "La difesa di Leclerc? Incentivare i piloti a farla franca lasciando il minimo spazio non è positivo"

By Angelo Marchese21 luglio 2026
Piastri: "La difesa di Leclerc? Incentivare i piloti a farla franca lasciando il minimo spazio non è positivo"

Il Gran Premio del Belgio, conclusosi con un solido secondo posto per Charles Leclerc, ha messo in luce tutta l’aggressività e la classe nei duelli corpo a corpo del monegasco, più volte esposto agli attacchi degli avversari lungo il rettilineo del Kemmel a causa del deficit di potenza della sua SF-26.

Per difendere la posizione, il numero 16 è stato costretto a mostrare gli artigli, esibendosi in frenate al limite prima della sequenza di Les Combes e portando i rivali ad alzare il piede per evitare il peggio.

Una di queste difese estreme, tuttavia, ha portato a un contatto con Oscar Piastri, finito inevitabilmente sotto la lente d’ingrandimento della Direzione Gara, ma i commissari, dopo aver analizzato l’episodio, hanno comunque ritenuto l’alfiere del Cavallino incolpevole.

Secondo quanto riportato nelle note ufficiali degli steward, infatti, la leggera collisione fra i due è stata liquidata come un normale incidente di gara.

La responsabilità del contatto non è stata imputata a Charles, colpevole secondo la McLaren di aver stretto il numero 81 verso l’esterno, bensì allo stesso Piastri, per aver insistito nel tentativo di sorpasso nonostante non ci fosse lo spazio necessario per completare la manovra.

Una lettura, questa, che ha lasciato completamente interdetto l’australiano, il quale si è così espresso in zona mista:

"Il contatto con Charles ha causato un danno alla mia vettura, influendo parecchio sul bilanciamento. Dal mio punto di vista ero sulla linea bianca e sono stato stretto. Prima di tutto, credo che siamo stati molto fortunati a evitare un incidente più grave, perché ci siamo praticamente toccati con le ruote all’inizio della zona di frenata. Onestamente non so dove sarei dovuto andare. Non sto dicendo necessariamente che dovesse esserci una penalità, ma almeno una bandiera bianca e nera. Non possiamo ritenere che una manovra del genere sia del tutto accettabile. Un conto è avere un leggero contatto come quello, ma dare anche l’incentivo ai piloti a lasciare agli altri il minimo spazio possibile sapendo di poterla fare franca non mi sembra una situazione positiva per le corse".

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