Piastri: "Importante qualificarci davanti alla Ferrari, continuiamo a lavorare"

Il sabato di Oscar Piastri a Suzuka consegna alla McLaren un segnale decisamente più concreto rispetto ai primi due sfortunati week-end del 2026.
Il terzo posto in qualifica, alle spalle della doppietta Mercedes firmata da Kimi Antonelli e George Russell, non ribalta ancora la gerarchia del Mondiale, ma restituisce almeno l’idea di una squadra in crescita, più ordinata e soprattutto più vicina alla vetta.
Piastri ha letto così il proprio risultato:
"È stata una buona qualifica, ed è stato bello entrare in top tre e avvicinarsi alla squadra di riferimento. Nel complesso possiamo essere abbastanza soddisfatti del risultato di oggi".
Una sintesi pulita, che fotografa bene il senso del weekend giapponese della McLaren: non ancora il passo per comandare, ma una direzione finalmente più incoraggiante.
L’australiano ha insistito soprattutto sulla qualità del lavoro svolto dal team nell’arco del fine settimana:
"Per tutto il week-end siamo sembrati discretamente competitivi e la squadra ha eseguito bene ogni sessione, facendo le scelte giuste giorno dopo giorno".
È un dettaglio non secondario, perché nelle prime uscite stagionali il limite della McLaren non era stato solo la prestazione pura, ma anche la difficoltà nel costruire un fine settimana lineare.
Il punto centrale, però, resta il confronto diretto con Mercedes. Ed è qui che Piastri si è mostrato molto chiaro:
"Ovviamente non abbiamo ancora il passo o il grip per eguagliare Mercedes, ma ci stiamo avvicinando, ed è questo l’aspetto più importante della nostra prestazione in pista".
Una frase che vale più del semplice terzo tempo, anche perché il distacco da Russell si è fermato a soli 56 millesimi.
Infine, guardando già alla domenica, Piastri ha indicato dove McLaren dovrà ancora crescere:
"Ci sono molti aspetti positivi, ed è stato importante riuscire a qualificarci davanti alla Ferrari. Ora continueremo a lavorare duramente durante la notte, soprattutto sulla gestione della Power Unit e sull’estrazione della massima prestazione in vista della gara".
In altre parole, McLaren non è ancora al livello della Mercedes, ma a Suzuka ha finalmente dato la sensazione di poter tornare a giocarsi le posizioni più importanti.