Norris: "Verstappen è uno dei migliori piloti che vedrete mai in F1. Abbiamo bisogno di lui"

La nuova generazione di vetture, protagonista dell’attuale stagione nella massima categoria del Motorsport, ha indubbiamente alimentato un diffuso malcontento, complice l’introduzione di un ciclo regolamentare che ne ha, almeno in parte, attenuato l’essenza più pura.
A risentirne maggiormente sono però i diretti protagonisti: i piloti, chiamati a confrontarsi in prima persona con queste monoposto di nuova concezione. Con sfumature diverse, il giudizio appare sostanzialmente convergente, al punto da aver condotto a una posizione quasi unanime circa la necessità di intervenire sul regolamento.
All’interno della griglia, tuttavia, c’è chi più di altri fatica ad accettare questo nuovo corso. Il riferimento è, senza dubbio, al quattro volte campione del mondo Max Verstappen, che in più circostanze nel corso della stagione ha manifestato apertamente il proprio disappunto nei confronti delle attuali direttive tecniche, arrivando persino a lasciar intendere di guardarsi altrove, alla ricerca di quel piacere di guida che sente ormai affievolito nelle moderne Formula 1.
Un’eventuale uscita di scena del pilota olandese costituirebbe un danno significativo non solo per l’immagine della disciplina, ma per l’intero movimento.
Anche Lando Norris, attuale Campione del Mondo in carica, ha riconosciuto quanto una Formula 1 priva di Verstappen finirebbe inevitabilmente per perdere qualcosa. Intervistato dai microfoni di Sky Sports F1 UK, il britannico ha spiegato il suo punto di vista sul rivale:
"Se mi piace correre contro Max? Sì e no, a volte. Ma solo perché è, credo, uno dei migliori che vedrai mai in Formula 1. È un avversario tosto e a volte ti rende la vita incredibilmente difficile. Ma è una cosa positiva, no? E penso che tutti vogliano Max in Formula 1. Chi lo sa? Non ho idea di cosa andrà a fare. Ovviamente voglio correre contro di lui il più a lungo possibile perché vuoi sempre metterti alla prova contro i migliori. E lui lo è".
Secondo Norris, il talento di Hasselt ha ormai raggiunto uno status tale da poter decidere autonomamente del proprio futuro, indipendentemente dalle logiche contrattuali o dalle pressioni esterne del Circus.
"Può fare quello che vuole. Si è guadagnato il diritto di farlo. Non è obbligato a fare nulla. Però anche a me è piaciuto guardarlo correre nelle GT l’altro giorno e cose del genere. Quindi sì, si è guadagnato il diritto di fare quello che vuole", ha concluso il pilota della McLaren.
Le sue parole descrivono non solo un rapporto di profonda stima tra i due contendenti al titolo, ma evidenziano la preoccupazione comune per un regolamento che rischia di allontanare i più grandi talenti della categoria in favore di altre sfide automobilistiche più gratificanti sul piano della guida pura.