Norris: "Se vogliamo che la vera F1 torni va eliminata in toto la batteria"

Sin dai suoi albori, la stagione corrente di Formula 1 è stata caratterizzata da una lunga scia di polemiche sorte sulla base del nuovo regolamento tecnico, ritenuto dai più tutto fuorché entusiasmante e, soprattutto, poco consono a quello che dovrebbe essere il pinnacolo del Motorsport.
Un trend, quello appena descritto, che non accenna a placarsi: fine settimana dopo fine settimana, infatti, sembra che tutti i protagonisti coinvolti continuino ad aggiungere una tessera al folto mosaico di discussioni che attualmente animano il paddock.
Nei giorni che hanno preceduto il Gran Premio di Miami (che ha segnato la prima seppur ancora limitata svolta per riportare in vita la competizione), molti sono stati i piloti che hanno voluto pronunciarsi rispetto alle proprie, rinnovate aspettative, ma a smontarle quasi immediatamente ci ha pensato Lando Norris, esprimendo la propria opinione al termine delle 57 tornate minacciate dalla pioggia della Florida.
All’alfiere di casa McLaren, infatti, non è bastato il secondo gradino del podio per mandare giù l’amaro boccone che la gestione della carica elettrica rappresenta per chi di velocità vive e, al termine della corsa americana, intervenendo in zona mista davanti ai microfoni di diversi media, è volutamente tornato ad alzare la voce nei confronti di un pacchetto di normative che non reputa all’altezza della classe regina:
"È un piccolo passo nella giusta direzione, ma non è ancora al livello che la Formula 1 dovrebbe avere. Se vai a tutto gas ovunque e cerchi di spingere come negli anni precedenti, vieni comunque penalizzato. La questione non è più riuscire ad accelerare il prima possibile ovunque. Non dovresti mai essere penalizzato per questo genere di cose e invece lo sei ancora".
Il pilota britannico si è successivamente dilungato nel cercare una soluzione al problema, che, secondo il suo pensiero, non risiede nelle prudenti modifiche a cui la Federazione Internazionale ha dato via libera con il summit del 20 aprile, ma in un taglio di componentiben più drastico:
"Onestamente, non credo proprio che si possa risolvere il problema. Bisogna proprio eliminare la batteria e spero che tra qualche anno sia così".