Norris: "Per la F1 il nostro pensiero non conta. Basta che i fan si divertano"

Con il quinto posto nel Gran Premio del Giappone, Lando Norris ha confermato come la McLaren stia mettendo le cose a posto, risultando costante in qualifica, solida in gara e capace di portare due vetture nelle prime cinque posizioni dopo il doloroso doppio ritiro sofferto in Cina.
Al netto della soddisfazione per i progressi del team, tuttavia, il Campione del Mondo ha lasciato trasparire, velata dal suo gelido sarcasmo inglese, una profonda insoddisfazione per l’attuale regolamento tecnico, un malessere ormai condiviso dalla quasi totalità dei protagonisti di questo campionato.
Interrogato su quali cambiamenti vorrebbe vedere in vista di Miami, Norris è stato netto ai microfoni di ViaPlay:
"Non importa ciò che i piloti dicono, non verrà ascoltato, l’unica cosa che conta sono i fan".
Alla puntualizzazione dell’intervistatore riguardo alla necessità di una soddisfazione anche per chi sta al volante, la replica di Lando è stata chiara e senza filtri:
"Chiaramente non è così".
Il sarcasmo del britannico è emerso anche nel siparietto con Max Verstappen avvenuto poco prima della sua intervista, con i due scoppiati a ridere mentre l’olandese raccontava le proprie disavventure con l’energia elettrica.
Giunto il turno di Norris, l’intervistatore ha insistito chiedendo se si riferisse proprio alle batterie:
"Davvero? Io non ho mai parlato di batterie quest’anno. È stata probabilmente la miglior gara che abbia mai visto", ha risposto con un sorriso beffardo.
Un commento leggero ma puntuale, che si unisce alle frecciate già lanciate da altri colleghi e dallo stesso Norris dopo le qualifiche.
Ciò che continua a emergere dalle voci dei protagonisti è che pacchi batteria da gestire, vincoli energetici e limiti regolamentari castrano l’istinto e l’abilità individuale, trasformando i piloti in comparse di uno show pensato più per l’intrattenimento che per la pura competizione.
Se il metro del successo è solo il coinvolgimento del pubblico, allora il piano della Federazione sta funzionando, ma se il cuore della Formula 1 resta l’uomo che guida, il paddock sta inviando un segnale inequivocabile
Anche senza il peso mediatico di Verstappen, Norris è il Campione del Mondo in carica e la sua voce si unisce al coro di chi chiede un intervento urgente. Il comunicato ufficiale emesso dalla FIA dopo il Giappone promette modifiche, ma il tempo prima di Miami è poco e serve un gesto deciso.
Nel frattempo, la posizione della Federazione rimane spiacevolmente inadeguata.