Norris: "La Formula 1 vuole solo macinare soldi. Pur di avere Audi guardate come è finita"

Il 66% di gradimento registrato sulla piattaforma F1 Fan Voice ha permesso a Liberty Media di crogiolarsi su una metrica che il management ha giudicato solida e che ha consentito a Stefano Domenicali di rispedire al mittente tutte le critiche arrivate da piloti e addetti ai lavori.
Eppure, al di là dei dubbi sulla metodica di questi sondaggi, i conti non tornano del tutto: nonostante i numeri record esibiti dai vertici del colosso statunitense, resta la sensazione strisciante che la massima categoria stia sempre più perdendo quel fascino speciale dei migliori talenti al mondo al volante delle auto da pista più estreme.
A fotografare la situazione ci ha pensato Lando Norris in un’intervista concessa al The Guardian lo scorso 24 luglio.
Il britannico, con parole cariche di amarezza, ha condannato in maniera secca la Formula 1 e la Federazione Internazionale, esprimendo profonda preoccupazione.
Il Campione del Mondo in carica ha, infatti, messo a nudo le recenti vicende interne al Circus ed evidenziato una metamorfosi raccapricciante: la classe regina si sta trasformando da categoria di riferimento del Motorsport a semplice asset ad alto rendimento nell’immenso mercato dell’intrattenimento generalista.
A tal proposito, vi riportiamo di seguito l’intervento integrale di Lando sulla questione:
"Trovo che sia un peccato: la F1 è guidata solo dal business e non dal fine di rendere questo sport il migliore possibile. Si pensa solo a come guadagnare di più, ma uno sport come la F1 non dovrebbe essere gestito così. Tutti vogliono fare soldi, e ci sta far entrare Audi, ma questo ha costretto tutti gli altri a quello che stiamo vedendo oggi: non si tratta più di ottenere le migliori prestazioni da una macchina, ma solo di macinare soldi. Non sarebbe mai dovuta andare così, ma le aziende funzionano in questo modo. La voce più autorevole dovrebbe essere la nostra, quella dei piloti. Non lo dico per egoismo, ma perché abbiamo la visione migliore di come dovrebbero essere le corse. E, invece, abbiamo pochissima voce in capitolo. D’altronde coinvolgere Audi, e altri, è stato considerato più importante rispetto alla nostra soddisfazione".