Non solo Aston Martin: anche Williams, Cadillac e Alpine avranno anteriore push rod nel 2027

Secondo quanto riportato dai colleghi di AutoRacer.it, Williams, Alpine e Cadillac starebbero già lavorando alla nuova monoposto 2027 con l’obiettivo di adottare la sospensione anteriore push rod.
Una scelta che porterebbe l’intera griglia verso un’unica filosofia tecnica. Il cambiamento, però, va ben oltre lo schema sospensivo. Modificare il front end significa ripensare cinematica, distribuzione dei pesi, packaging e soprattutto aerodinamica. È proprio dall’anteriore che dipende gran parte della qualità dei flussi diretti verso il fondo, ancora oggi il principale generatore di carico.
La push rod offre infatti maggiore libertà agli aerodinamici nella gestione dei volumi e dei flussi, oltre a garantire più margine nelle regolazioni. È anche per questo che diversi team hanno preferito non stravolgere le monoposto 2026: investire pesantemente su un’architettura destinata a essere abbandonata avrebbe avuto poco senso, soprattutto con i vincoli del budget cap.
Williams, ad esempio, ha concentrato gli sforzi sulla riduzione del peso della FW48, rinviando il vero cambio di filosofia alla vettura del 2027.
Alpine, invece, punta a risolvere i limiti emersi soprattutto nelle curve medio-lente, dove l’attuale monoposto fatica a trovare rotazione e stabilità.
Anche Cadillac seguirà la stessa strada. Dopo la stagione d’esordio, il team americano potrà sfruttare l’esperienza accumulata per progettare una vettura meno vincolata dai compromessi iniziali e costruita attorno a una piattaforma aerodinamica completamente nuova.
Chi ha già iniziato questo percorso è Aston Martin. Con la vettura B sono arrivati i primi cambiamenti, ma il progetto realmente libero dai compromessi sarà quello del 2027, quando Adrian Newey potrà intervenire in maniera più profonda sul front end.
La direzione tecnica appare quindi ormai definita: nel 2027 la push rod anteriore potrebbe diventare lo standard dell’intera griglia. La vera differenza, però, non sarà la sospensione in sé, ma il potenziale aerodinamico che questa soluzione consentirà di sviluppare.