Newey: "Il rapporto con Honda è decisamente migliorato"

Dopo un inizio di stagione a dir poco disastroso, l’Aston Martin è riuscita a portare in Ungheria una AMR26 profondamente rivisitata, frutto del lavoro incessante condotto da Adrian Newey.
Da cenerentola della griglia – tacciata fin troppe volte di esprimere prestazioni quasi da Formula 2 – la vettura di Silverstone ha compiuto un salto in avanti significativo.
Certo, il tredicesimo e il quattordicesimo posto colti a Budapest, rispettivamente da Lance Stroll e da Fernando Alonso, non fanno gridare al miracolo, ma raccontano solo una parte della verità. La squadra inglese ha infatti deliberato un pacchetto riorganizzato su molteplici fronti, che richiede un periodo di studio e affinamento al pari di una monoposto nuova di zecca.
Archiviato un primo esito incoraggiante per il telaio e l’aerodinamica, il focus della scuderia britannica dovrà ora rivolgersi anche alla Spec 2 della Power Unit Honda che, dopo essere stata collaudata durante un filming day, è pronta al debutto ufficiale in occasione del Gran Premio d’Olanda.
Ricevuta la luce verde per l’utilizzo dei benefici ADUO, i tecnici nipponici si sono concentrati sulla velocizzazione del processo di combustione e sulla riduzione degli attriti interni, con un guadagno stimato nell’ordine di diverse decine di cavalli.
Non rimane, quindi, che attendere il fine settimana di Zandvoort per verificare se il binomio Aston Martin-Honda sia finalmente pronto a sbocciare secondo le promesse prestagionali, scenario sul quale lo stesso Adrian Newey si è espresso con evidente soddisfazione:
"Credo che ciò che sia realmente progredito sia la relazione con la Honda. Da quello che si può definire un inizio disastroso, l’aspetto positivo, perché si cerca sempre di vedere il lato positivo, è che ha portato Honda e noi di Aston Martin a instaurare una stretta collaborazione, e continuiamo a svilupparla in tutti i settori. Sono quindi molto soddisfatto dei progressi che stiamo facendo dal punto di vista delle relazioni. Di solito, se le relazioni migliorano, anche le prestazioni migliorano".