Nessun 60/40 nel 2027: i motoristi si tirano indietro

La proposta di aumentare la potenza del motore a combustione interna per la stagione 2027 sembra destinata a naufragare.
Per modificare il regolamento tecnico in questa direzione sarebbe necessaria una maggioranza qualificata di quattro motoristi su cinque, un consenso che al momento appare impossibile da raggiungere.
Secondo quanto riportato da Auto Motor und Sport, i produttori hanno alzato un muro, preferendo proteggere i propri investimenti attuali piuttosto che rimettere mano all’architettura termica.
A fare luce sulle dinamiche interne a questo blocco è stato Jan Monchaux, direttore tecnico della FIA, che ha descritto un panorama frammentato dove ognuno guarda esclusivamente al proprio vantaggio competitivo.
"Uno pensa che questo gli dia un vantaggio. Un altro pensa che stia vincendo gare proprio ora, quindi non vuole cambiare nulla. E il terzo dice che ha bisogno di 16 mesi per sviluppare un nuovo motore e che il 2027 non è realistico", ha rivelato Monchaux, evidenziando come i tempi tecnici e le strategie politiche stiano paralizzando l’evoluzione della categoria.
Questa mancanza di accordo sposta l’orizzonte temporale per un riequilibrio del rapporto tra parte elettrica e termica.
L’idea di un riparto dell’energia 60/40 dovrà probabilmente attendere almeno fino al 2028.