Naufragata la trattativa tra Mercedes e Otro Capital per il 24% di Alpine

La trattativa tra Mercedes e Otro Capital per l’acquisto di una quota di Alpine si è infranta su un muro fatto di numeri troppo distanti per trovare un punto d’incontro.
Il fondo d’investimento che nel giugno 2023 aveva rilevato il 24% di Alpine da Renault per 200 milioni di euro ne chiedeva ben 720 per cederlo, a fronte di una valutazione implicita del team di 3 miliardi di dollari.
Mercedes, invece, riteneva giusta una forchetta tra 2,2 e 2,4 miliardi, calcolata sui multipli dei ricavi, metrica standard per società in perdita come Alpine. Il divario era incolmabile, e la trattativa è naufragata. "Comprendiamo che le discussioni si siano fermate", ha dichiarato una fonte Renault alla BBC. Lapidario, definitivo.
L’operazione aveva una logica industriale precisa: Mercedes punta a ridurre i propri clienti motorizzati da tre a due in vista dei nuovi regolamenti Power Unit previsti al più tardi nel 2031. Oggi rifornisce McLaren, Williams e Alpine, ma Alpine è l’ultima arrivata, cliente solo da questa stagione.
Acquisire una quota del team avrebbe garantito un legame strutturale e sinergie di scala difficili da replicare altrimenti.
Il contesto aggrava la posizione di Otro: Alpine ha chiuso il 2025 all’ultimo posto nel Mondiale Costruttori ed è attualmente quinta dopo cinque gare. Confrontare la sua valutazione con i 4,6 miliardi di Mercedes o i 3,5 di McLaren, entrambe profittevoli e vincenti, è un esercizio che non regge.
Tra gli altri interessatori figurava anche un gruppo di investitori legato a Christian Horner, ma Renault ha esercitato il proprio diritto di veto, valido fino a settembre, bloccando quella strada sul nascere.
Nel frattempo, Alpine incassa però la sponsorizzazione di Gucci: un colpo firmato Flavio Briatore, che ha sfruttato i propri legami con Luca de Meo, oggi CEO di Kering.