Mondiale 2027, i giochi potrebbero aprirsi in Cina. Imola e Barcellona saranno della partita?

A seguito del progressivo deterioramento dello scenario geopolitico in Medio Oriente, la classe regina ha avviato nelle ultime settimane una serie di valutazioni volte a individuare le soluzioni più efficaci per colmare le eventuali lacune che l’assenza degli appuntamenti mediorientali potrebbe lasciare nei futuri calendari.
In quest’ottica, l’amministratore delegato della Formula 1, Stefano Domenicali, è chiamato a predisporre un calendario alternativo qualora, anche nel 2027, dovessero venire meno le condizioni per disputare i Gran Premi di Bahrain, Arabia Saudita, Qatar e Abu Dhabi.
Tra le ipotesi attualmente al vaglio, stando a quanto riportato da Autosport Web, testata specializzata giapponese, una delegazione del Circuit de Barcelona-Catalunya sarebbe stata avvistata sia in Belgio che in Ungheria in occasione dei rispettivi Gran Premi, alimentando le indiscrezioni su un possibile coinvolgimento del tracciato catalano nella ridefinizione del calendario.
Una delle proposte più accreditate prevede l’apertura della stagione 2027 con il Gran Premio di Cina, seguito da quello d’Australia e, successivamente, dal Gran Premio del Giappone.
A quel punto, una tra Barcellona e Imola ospiterebbe il quarto appuntamento del campionato, mentre l’altra verrebbe collocata nel mese di maggio, tra Montreal e Monaco, assumendo il ruolo di alternativa ai Gran Premi del Bahrain e dell’Arabia Saudita.
L’urgenza maggiore riguarda tuttavia la preparazione della prossima stagione. A Sakhir, infatti, crescono le preoccupazioni sul fronte della sicurezza e il Bahrain rischia di perdere non soltanto il diritto di ospitare la gara inaugurale del Mondiale 2027, ma anche quello di accogliere i tradizionali test pre-stagionali.
Qualora il quadro geopolitico mediorientale non dovesse registrare un’evoluzione favorevole nel breve periodo, Barcellona si candiderebbe a diventare la nuova sede dei test pre-stagionali della Formula 1. Parallelamente, aumenterebbero in maniera significativa anche le possibilità di rivedere Imola nel calendario iridato, con il ritorno del Gran Premio dell’Emilia-Romagna.