McLaren prepara la sua Macarena: anche Zak Brown conferma i "lavori in corso"

La Formula 1 del 2026 ha già il suo tormentone tecnico: l’ala posteriore rotante, in Ferrari soprannominata Macarena, è passata in pochi mesi da esperimento curioso – condotto nei test invernali dalla Scuderia di Maranello – a soluzione che tutti i top team vogliono capire e, soprattutto, copiare.
Ferrari l’ha portata in gara a Miami dopo il filming day di Monza; Red Bull l’ha integrata in un corposo pacchetto di aggiornamenti per la RB22.
E ora è il turno della McLaren.
Zak Brown non ha girato intorno alla questione. Interpellato da Sky Sports F1 UK, il CEO della compagine di Woking ha dichiarato:
"Lavorare a una nostra ala reverse? Lo abbiamo fatto. Come potete immaginare, tutti i team guardano cosa fanno gli altri. È un’idea intelligente e pensiamo che potrebbe essere vantaggiosa, quindi non siamo sorpresi di vedere un’altra squadra che la utilizza".
Nella Formula 1 moderna, un’uscita del genere non è mai casuale: gli ingegneri papaya sono già al lavoro sulla propria versione. Red Bull nel week-end di Miami ha mostrato un salto prestazionale netto – Max Verstappen in prima fila in qualifica ne è la dimostrazione più chiara – mentre McLaren ha portato a casa un doppio podio con Lando Norris e Oscar Piastri nella gara vinta da Kimi Antonelli, con il team Campione del Mondo in carica che in precedenza aveva dominato la Sprint Race del sabato.
Brown legge questi distacchi minimi di Miami come un segnale preciso:
"Se si guardano i tempi sul giro ora rispetto all’Australia, l’intero schieramento sta iniziando a rinforzarsi. Penso che in tempi non troppo brevi torneremo a dove eravamo, con una griglia molto competitiva e serrata".
Se la MCL40 arriverà presto con la propria Macarena, la partita tecnica nella parte alta della griglia diventerà ancora più intensa, con l’aggiornamento Mercedes atteso in Canada a rendere i calcoli ulteriormente complicati.