Leclerc: "Sono stato troppo aggressivo e ne ho pagato il prezzo"

Le qualifiche del Gran Premio del Bahrain in Malaysia hanno consegnato a Charles Leclerc sensazioni contrastanti e un quinto tempo sul campo, convertito nel quarto posto effettivo sulla griglia di partenza per effetto della penalità inflitta a Isack Hadjar per la sostituzione dell’ICE.
Il monegasco ha impostato il suo tentativo d’assalto cercando subito il limite nella prima parte del tracciato, ma la scelta ha presentato un conto salato nel prosieguo della tornata, quando il surriscaldamento e il degrado termico al retrotreno hanno reso la monoposto estremamente instabile.
Ai microfoni di Sky Sport F1 Italia, Leclerc non ha nascosto il compromesso mancato tra foga e gestione:
"È andata abbastanza bene, ho iniziato a spingere di più nel primo settore. Mi piacciono le macchine puntate, ma purtroppo il degrado sulle posteriori si è fatto sentire. Dal secondo settore in poi facevo tantissima fatica, ho pagato il prezzo di essere stato forse un po’ troppo aggressivo".

Un’analisi lucida che fotografa anche la sconfitta nel confronto diretto di box contro Lewis Hamilton, capace di issare la sua vettura fino alla prima fila: "Lewis ha fatto un super giro, l’ha spinta al massimo", ha ammesso senza cercare attenuanti.
Se sul giro secco il sette volte iridato ha trovato l’incastro perfetto, il verdetto del sabato non esaurisce affatto le ambizioni del numero 16.
La Ferrari sembra infatti aver deliberato un’impostazione d’assetto e una strategia con lo sguardo dichiaratamente rivolto alla domenica, sacrificando parte della prestazione pura in ottica usura:
"Penso che su una pista così tutto si giochi in gara. Su quello abbiamo fatto delle scelte un pochino diverse rispetto agli altri, non troppo rispetto a Max, ma comunque diverse. Sono fiducioso delle nostre decisioni, solo il tempo ci dirà se abbiamo fatto bene"