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Leclerc: "Sapevo di non aver disimparato a guidare. Così tanta negatività non fa piacere"

By Ilaria Carrain10 luglio 2026
Leclerc: "Sapevo di non aver disimparato a guidare. Così tanta negatività non fa piacere"

Lasciar parlare la pista è da sempre la risposta migliore alle critiche, e Charles Leclerc ha applicato alla perfezione questa regola a Silverstone.

Il monegasco ha infatti ritrovato il successo dopo un digiuno lungo 624 giorni, mettendo fine al periodo più difficile della sua carriera in Formula 1. Il pilota del Cavallino arrivava da una striscia davvero negativa, con il doppio zero sofferto tra Monaco e Barcellona, seguito da un anonimo ottavo posto in Austria che aveva inevitabilmente acceso i processi e già emesso sentenze.

A inasprire le critiche ci avevano pensato la crescita di Lewis Hamilton, culminata con il trionfo in Spagna, e i problemi ai freni che sembravano aver tolto certezze al pilota numero 16. In Gran Bretagna, invece, è finalmente arrivata una vittoria pesante, figlia del lavoro silenzioso di questi mesi per ritrovare il feeling con la monoposto.

Nella conferenza post-gara, Leclerc ha quindi commentato così il suo momento difficile:

"Critiche come stimoli? Non so se sia qualcosa che mi dà la carica, onestamente credo che chiunque lo affermi in realtà mente. Penso che trovarsi circondati da così tanta negatività non sia affatto piacevole. Ho cercato di isolarmi e di escludere questo rumore di fondo non guardando il telefono. Nel giro di due giorni in questo sport passi dalle stelle alle stalle o viceversa e questo può influenzare il modo in cui percepisci le cose. Sapevo di non aver disimparato a guidare dall’oggi al domani. Queste auto sono molto particolari, molto diverse da quelle che abbiamo guidato fin dagli inizi della nostra carriera, quindi serve un po’ più di tempo per abituarsi".

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