Leclerc: "In gara potevamo ben poco. Devo trovare la quadra con questa macchina"

71 giri da incubo. Si può riassumere così la domenica vissuta da Charles Leclerc sotto il sole cocente di Spielberg, conclusa con un ottavo posto alla bandiera a scacchi al termine di un Gran Premio d’Austria che lascia in casa Ferrari più di un interrogativo su cui riflettere.
Del resto, che la gara del monegasco sarebbe stata in salita lo si era intuito fin dal via.
Nelle prime curve la SF-26 numero 16 è parsa subito in difficoltà sotto il profilo tecnico e prestazionale, scivolando rapidamente dalla seconda alla quarta posizione.
La musica non è cambiata con il passare dei giri: Leclerc ha dovuto fare i conti con un degrado degli pneumatici decisamente significativo e con il consueto feeling precario con l’impianto frenante.
A pesare maggiormente, però, è stato l’ormai noto deficit di potenza della Power Unit.
Oggi più che mai, la SF-26 ha evidenziato un gap evidente nei confronti dei diretti concorrenti, confermando come a Maranello ci sia ancora moltissimo lavoro da fare per provare, quantomeno, a ridurre una differenza che, allo stato attuale delle cose, sta pesando come un macigno sulla stagione della Rossa.
Per Leclerc, invece, va in archivio uno dei week end probabilmente più complicati della sua esperienza al volante della Ferrari, a conferma di un rapporto con la SF-26 ancora tutto da capire e da costruire.
"Devo solo tenere la testa bassa, continuare a lavorare e provare a trovare la quadra di questa macchina ", ha dichiarato un Leclerc visibilmente deluso ai microfoni di Mara Sangiorgio per Sky Sport F1 Italia.
"Il gap di motore è colmabile, ma al momento facciamo tanta fatica. In tutte le battaglie che ho avuto, sia con le Red Bull sia con le Mercedes, c’era ben poco da fare. Oggi, comunque, il problema non è stato solo il motore: il passo, particolarmente per me, non c’era. Penso che, in generale, come squadra abbiamo fatto più fatica rispetto a Barcellona, e io ancora di più ".