Leclerc: "Il rinnovo? Non di solo amore si tratta. Credo nel progetto tecnico"

Il fine settimana che invade e paralizza le strade del Principato dal secolo scorso ha sempre rappresentato un appuntamento col cuore per Charles Leclerc, cresciuto inseguendo con lo sguardo dalla propria abitazione quella monoposto dipinta di rosso le cui redini, come promesso a papà Hervé, negli anni successivi sarebbero state attratte dalle sue mani come una preda col suo cacciatore.
A rendere ancora più speciale l’edizione corrente del Gran Premio di Monaco, però, ci ha pensato il rinnovo firmato dal padrone di casa con la Ferrari nella giornata di ieri, precedendo di poche ore l’avvio di un turbinio di emozioni e impegni che il monegasco potrà ora affrontare con la consapevolezza di essere ancora saldamente legato al suo fedelissimo Cavallino.
Ma la volontà di rimanere alla corte di Fred Vasseur, come ha spiegato lo stesso numero 16 ai microfoni di Motorsport.com, non è scaturita da una semplice promessa di amore eterno, bensì da una rinnovata fiducia nei confronti di una vettura e di un team che, nonostante le copiose ed evidenti difficoltà degli ultimi anni, a detta dell’alfiere è in cammino verso l’agognato successo:
"Credo che ogni rinnovo venga sempre valutato con la dovuta attenzione e, in questo caso, non è stato diverso rispetto ai precedenti. L’aspetto principale è credere nel progetto. Per quanto riguarda l’amore che provo per questa squadra, non è più qualcosa che devo mettere in discussione, quindi da quel punto di vista non ho dovuto riflettere molto. Abbiamo visto soluzioni inedite sulla monoposto e questo mi ha dato ulteriore fiducia, convincendomi che questa è la squadra con cui voglio stare".
Interrogato sulla possibilità che le avances delle scuderie rivali abbiano potuto interferire con il processo di rinnovo del contratto con la Rossa, Leclerc non ha scelto mezze parole per ribadire la propria presa di posizione: nessuna tentazione è mai stata tanto forte da intaccare la sua ferrea volontà di riportare il mondiale in Italia.
"Non ho mai valutato davvero delle alternative. Sicuramente ci sono state delle conversazioni, anche perché dopo dieci anni in questo paddock si creano relazioni che vanno oltre il semplice ambito professionale. Per quanto mi riguarda, e ci tengo a dirlo, ciò che volevo fare è sempre stato molto chiaro: quello che voglio è vincere, l’ho sempre detto, e ciò che desidero davvero è vincere in rosso. Questo rinnovo nasce con l’obiettivo di riportare la Ferrari in alto".