Leclerc: "Far sorridere mio padre e Bianchi da lassù è tra le mie motivazioni più grandi"

Vincere sulle strade di casa, quelle dove sei cresciuto, dove hai mosso i primi passi e iniziato a coltivare desideri, ambizioni, gioie e delusioni, è qualcosa di raro – forse unico – nella storia della Formula 1.
Un sogno che solo un circuito come Monte Carlo può regalare e che Charles Leclerc ha trasformato in realtà il 26 maggio 2024, in quella che anche a distanza di tempo resta una giornata scolpita nella mente e nel cuore di ogni appassionato.
Un successo, questo, arrivato dopo una serie di sfortune che avevano caratterizzato negli anni precedenti la gara di casa del numero 16 della Ferrari, e che forse proprio per tale ragione ha assunto un significato ancora più profondo: quello di culmine di un percorso costruito con talento, sacrificio e determinazione.
Ma, soprattutto, è stata la realizzazione di un sogno coltivato fin dall’infanzia, che Leclerc non ha potuto però condividere con due figure fondamentali della sua vita: suo padre Hervé e Jules Bianchi.
Proprio a loro, infatti, è andato il pensiero più intenso dopo quella vittoria.
Al podcast "Passa dal BSMT", Leclerc ha raccontato con grande emozione ciò che avrebbe voluto vivere insieme a loro.
Alla domanda di Gianluca Gazzoli – "Ci sono cose che hai fatto che avresti voluto condividere con Jules e tuo padre? " – il monegasco ha risposto:
"Sicuramente la vittoria a Monaco, in Formula 1 con la Ferrari. È qualcosa che con mio padre abbiamo sempre sognato. È un momento molto speciale, ma in un certo senso sono sicuro che sia Jules che mio padre guardino e vedano tutto da lassù. È una cosa che mi sono sempre detto, ed è una delle mie motivazioni: continuare a farli sorridere ".
Un’altra tappa fondamentale che il numero 16 avrebbe voluto condividere con loro è un momento unico nella vita di ogni uomo: il matrimonio.
"La seconda cosa è il mio matrimonio, perché è sicuramente un momento molto speciale per tutta la famiglia ".
Parole, queste, che vanno oltre il pilota e raccontano la storia di un ragazzo che continua a portare con sé non solo i propri sogni, ma anche quelli di chi non c’è più, trasformandoli in forza, motivazione e in una corazza difficile da scalfire.