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Leclerc: "Al simulatore svolgo sessioni da 8 o 9 ore, per me è come se stessi ai videogiochi"

By Simone Pietro Zazza10 aprile 2026
Leclerc: "Al simulatore svolgo sessioni da 8 o 9 ore, per me è come se stessi ai videogiochi"

Da ormai diversi anni, il mondo delle corse fa sempre più affidamento sui simulatori per ottenere un numero maggiore di dati, utili ai team per conoscere in maniera più approfondita la vettura. Le corse virtuali, inoltre, sono diventate uno dei metodi più praticati dai piloti per allenarsi e mantenersi attivi anche nei periodi di stop, grazie anche al crescente numero di titoli pubblicati sul mercato videoludico.

Max Verstappen è stato il pioniere di questa nuova tendenza del pilota a 360 gradi, disposto a gareggiare sia nella vita reale sia ai simulatori a distanza di poche ore da una sessione all’altra, o addirittura durante i periodi di pausa di un evento reale, come accaduto più volte nel corso dei Gran Premi di Formula 1.

Nella recente intervista rilasciata al noto podcast "Passa dal BSMT", Charles Leclerc ha sottolineato l’importanza della simulazione virtuale per un pilota di Formula 1, affermando: "Dopo ogni gara andiamo al simulatore, facciamo i test di correlazione, proviamo a individuare le piccole differenze con la realtà, per poi provare a cambiarle, tentando di rendere i riscontri del mondo virtuale più simili a quelli reali. Siamo arrivati al punto dove facciamo i piccoli cambiamenti che apportiamo nella vita reale e che testiamo una volta scesi in pista, e tutto ciò è veramente molto bello".

Il monegasco ha poi evidenziato la frequenza con cui si dedica ai videogiochi e al simulatore: "I videogiochi mi sono sempre piaciuti, durante il COVID giocavo parecchio, ma adesso, considerando anche il matrimonio, il tempo a disposizione si è ridotto parecchio. I giorni liberi non sono più tanti, e tendenzialmente sono al simulatore un giorno prima del Gran Premio e un giorno dopo, con sessioni di circa 8 o 9 ore. Prima ci prepariamo per il week-end vero e proprio, mentre dopo cerchiamo la correlazione tra mondo reale e virtuale. Ad ogni modo, per me usare il simulatore è gratificante ed è come se stessi videogiocando".

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