Le finestre ADUO si apriranno in Canada. La FIA tende la mano ad Aston Martin

La FIA ha ufficializzato la road-map che scandirà le varie finestre all’interno delle quali le scuderie che soddisferanno i requisiti necessari potranno accedere all’ADUO, il sistema previsto dal regolamento per permettere ai motoristi in difficoltà di riavvicinarsi al benchmark, ad oggi individuato nella Power Unit Mercedes.
Come riportato da AutoRacer.it, il primo periodo ADUO scatterà ufficialmente dopo il quinto appuntamento iridato del calendario, il Gran Premio del Canada, mentre la seconda e la terza tranche cadranno rispettivamente dopo il Gran Premio di Ungheria e il Gran Premio del Messico.
La Federazione, inoltre, ha introdotto una categoria specifica per i fornitori di motori che all’interno della graduatoria stilata in base all’ICE Performance Index – indice con cui si misura l’efficienza dei motori endotermici – accusano un distacco superiore al 10% rispetto al leader.
A questi motoristi verranno concesse addirittura 230 ore di sviluppo extra al banco di prova, contro le 70 ore previste per chi si trova tra il 2% e il 4%, le 110 di chi occupa la fascia successiva e le 190 di chi si trova a dover fare i conti con un gap contenuto tra l’8% e il 10%.
Una novità regolamentare, questa, ideata chiaramente con lo scopo di favorire un riavvicinamento da parte di Honda, risultata distante anni luce dal resto dei concorrenti nel corso di questo avvio di stagione.
I cambiamenti, tuttavia, non si limiteranno a toccare le ore di sviluppo, ma incideranno anche sul budget cap.
Come riportato da AutoRacer.it, infatti, la nuova fascia dedicata a coloro che supereranno la soglia del 10% di svantaggio dal benchmark permette di effettuare una variazione negativa nel calcolo dei costi rilevanti pari a 11 milioni di dollari.
Limitatamente alla sola stagione di debutto del nuovo regolamento, inoltre, è previsto un ulteriore bonus finanziario pari a 8 milioni di dollari, che sarà assegnato unicamente al motorista che occupa l’ultima posizione nella graduatoria stilata in base all’ICE Performance Index, portando così il beneficio totale per il produttore in questione a 19 milioni.
Una soluzione, questa, che ancora una volta gioca a favore di Honda, che attualmente ricopre il ruolo di fanalino di coda di questa Formula 1. La concessione in questione, tuttavia, non sarà "a fondo perduto": come sottolineato dalla FIA, se un motorista usufruirà di tale abbassamento del tetto dovrà poi effettuare un aggiustamento verso l’alto uguale e opposto nei tre anni successivi, in modo da compensare il vantaggio ricevuto in precedenza.