La strategia Ferrari passa anche dalle Power Unit

In casa Ferrari sono ore di attenta valutazione sul fronte Power Unit in vista del Gran Premio dell’Azerbaijan, con la decisione sull’eventuale arretramento in griglia di Charles Leclerc che resta ancora aperta.
Sebbene l’introduzione di una quinta unità motrice sia considerata un passaggio inevitabile per entrambi i piloti prima del termine del Mondiale, la scelta di scontare la penalità già sul tracciato cittadino di Baku, contrariamente a quanto trapelato inizialmente, non è una certezza granitica, ma un’opzione che verrà soppesata giovedì prossimo.
Il quadro ruota attorno alle condizioni del motore in specifica ADUO 2 montato da Leclerc a Monza, sottoposto a controlli approfonditi a Maranello dopo l’incidente nel fine settimana italiano e risparmiato nell’ultima tappa per ragioni precauzionali.

Durante le prime sessioni di prove libere sulle rive del Mar Caspio, il monegasco tornerà a girare proprio con quell’unità – come riportato da The Race in un articolo a cura di Rosario Giuliano – per saggiarne sul campo l’effettiva integrità e il livello di affidabilità.
Sarà dunque soltanto al termine delle FP2 che il muretto box scioglierà le riserve: se il propulsore di Monza darà garanzie piene e il livello di competitività della monoposto lo consentirà, la Scuderia potrebbe anche decidere di rinviare l’introduzione della nuova specifica, mentre in caso contrario delibererà il passaggio al quinto motore approfittando delle opportunità di sorpasso offerte dal lungo rettilineo azero.