Jock Clear: "Ferrari ricucirà il gap con Mercedes. Questo non è affatto un 2014 bis"

La Mercedes è davvero così imprendibile?
Complice anche un mese di aprile privo di Gran Premi, è probabilmente questa la domanda che, più di ogni altra, sta animando il dibattito tra appassionati e addetti ai lavori, soprattutto alla luce delle prime indicazioni emerse in pista.
Numeri alla mano, infatti, le prime tre gare del 2026 ci hanno consegnato una W17 apparentemente imprendibile, capace di imporsi con autorità sia in qualifica che in gara.
Una superiorità netta, quella del team di Brackley, tradottasi in un vero e proprio monopolio prestazionale e in una dimostrazione di forza difficile da arginare nel breve periodo.
Eppure, a mantenere vivo l’interesse – oltre alla ben nota vicenda dell’ADUO – è soprattutto il tema dello sviluppo.
In quest’ottica, sarà fondamentale capire se la scuderia della Stella abbia già raggiunto il proprio limite prestazionale o se disponga ancora di margine di crescita. Parallelamente, sarà cruciale osservare quanto gli altri team riusciranno a progredire, man mano che acquisiranno maggiore confidenza con i nuovi regolamenti.
Proprio su questo punto è intervenuto l‘ex ingegnere di Mercedes e Ferrari Jock Clear, il quale, in un’intervista rilasciata a CasinoHawks, ha offerto una lettura equilibrata dello scenario attuale:
"Non credo che la Mercedes abbia altro da tirare fuori dal cilindro e al momento hanno un vantaggio di circa tre decimi. Con il nuovo regolamento ne sono usciti leggermente avvantaggiati, proprio come nel 2014, ma non si tratta affatto del dominio che abbiamo visto all’epoca. Io lavoravo in Mercedes in quel periodo e nelle prime gare non ci sforzavamo nemmeno nelle qualifiche perché non era necessario. Adesso, invece, devono dare il massimo perché la Ferrari è abbastanza vicina da poterli battere. Inoltre, sanno che alla partenza la Ferrari probabilmente li supererà alla prima curva, quindi devono assolutamente partire in prima fila ".
Secondo Clear, dunque, il Mondiale sarebbe tutt’altro che indirizzato:
"In un anno normale parleremmo di quasi una stagione di sviluppo, ma, con il regolamento così com’è e con le piccole modifiche in corso, sicuramente le squadre continueranno a migliorarsi gara dopo gara. Prevedo che quei tre decimi scompariranno rapidamente. Qualcuno farà dei passi avanti nello sviluppo durante la stagione e questo ridurrà il distacco in griglia, mentre non vedo la Mercedes riuscire a trasformare quei tre decimi in sei decimi. Sono molto più fiducioso che Ferrari e forse Red Bull possano compiere passi avanti e ridurre il divario. C’è la possibilità che questo diventi un campionato di Formula 1 emozionante, con le squadre che avranno il tempo di valutare ciò che hanno a disposizione e di svilupparlo ".