Il fondatore della Formula E: "Questa F1 nasce per volontà di Wolff"

L’inizio della nuova era tecnica di Formula 1 non è stato esattamente lo start che la Federazione Internazionale auspicava.
La grande rivoluzione ha infatti scatenato un rincorrersi di polemiche sulle nuove dinamiche di gara, in particolare sui meccanismi di partenza e sui sorpassi.
Proprio questi ultimi sono stati definiti artificiali da molti addetti ai lavori, con gli stessi piloti che li hanno paragonati più volte a quelli dei videogames e, in particolare, di Mario Kart.
Già durante i test, Max Verstappen non aveva usato mezzi termini, liquidando il nuovo regolamento come una "Formula E sotto steroidi" e accusando i vertici di aver snaturato la categoria in favore di una gestione elettrica determinante.
Al centro del nuovo sistema c’è proprio il ciclo di carica e scarica della batteria, componente diventata molto più decisiva non solo nel successo dei sorpassi, ma anche nella prestazione in qualifica.
Proprio su questo scenario è intervenuto recentemente Alejandro Agag, il fondatore della Formula E, che ha svelato chi realmente si trova dietro a questa spinta al cambiamento. Queste le sue parole, rilasciate a Marca:
"Mi piace, perché capisco cosa sta succedendo. Guardare la Formula E è come guardare ora la Formula 1. Il tema della ricarica e dello scaricamento della batteria lo abbiamo da 12 anni… Quando la Mercedes se n’è andata da qui, era perché voleva copiare quello che c’era in Formula E e trasferirlo in Formula 1. I grandi ispiratori di quanto sta accadendo ora in Formula 1 sono la Mercedes e Toto Wolff. Allora Toto, che era qui, ha visto cosa c’era e ha detto: «Porterò tutto questo in Formula 1 e unirò Formula 1 e Formula E». E siccome l’idea è venuta a lui, ha un vantaggio e questo si vede nella differenza che ha rispetto agli altri…".