Hamilton: "Il team ha fatto un lavoro fantastico, ma dobbiamo colmare il gap motoristico"

La Sprint Qualifying del Gran Premio di Cina ha restituito un’istantanea che sa di film già visto: proprio come a Melbourne, il verdetto cronometrico ha premiato una Mercedes ampiamente dominante e in stato di grazia, capace di imporre un ritmo sul giro secco insostenibile per una Ferrari costretta, nuovamente, al ruolo di inseguitrice.
Il miglior riferimento della sessione per la Scuderia di Maranello porta la firma di Lewis Hamilton. Il britannico ha fermato le lancette su un 1:32.161, un tempo che gli vale la quarta piazzola in griglia per la gara Sprint, ma che evidenzia il pesante distacco di 641 millesimi dalla pole position siglata da George Russell.
Nonostante il gap dalla vetta, il sette volte iridato è riuscito a mettersi alle spalle il proprio compagno di squadra, Charles Leclerc.
Mentre il monegasco ha dovuto fare i conti con alcune difficoltà sul fronte elettrico, il numero 44 ha confermato di aver ritrovato quel feeling e quella sensibilità al volante che sembravano smarriti nella passata stagione.
Questa situazione continua a generare riflessioni contrastanti in casa Cavallino, dove regna la consapevolezza di avere tra le mani una vettura valida, ma ancora incapace di sprigionare l’energia necessaria sui rettilinei, unico vero deficit rispetto alla Stella.
Il focus si sposta ora sulla Sprint Race di domani, dove Lewis, facendo leva sugli ottimi scatti in partenza della sua SF-26 e sulla distanza ridotta di soli cento chilometri, potrebbe tentare di bissare il successo ottenuto lo scorso anno.
Al termine della giornata, Hamilton ha commentato così la sua prestazione e il lavoro svolto:
"Sono soddisfatto, il team ha fatto un lavoro fantastico. Dopo delle prove libere complicate, i miei ingegneri sono riusciti a ribaltare la macchina, che è tornata a darmi buone sensazioni. Sul rettilineo perdiamo troppo tempo, abbiamo tanto lavoro da fare e dobbiamo spingere tantissimo a Maranello per migliorare in termini di potenza. Eravamo consapevoli di questo: la Mercedes è partita prima di tutti nello sviluppo del motore. La monoposto comunque dà sensazioni grandiose, possiamo competere con loro nelle curve, il problema è solo nella potenza. In qualifica non abbiamo usato la nuova ala posteriore, ma mi è sembrata molto buona".