Hamilton: "Il simulatore Ferrari è il migliore mai visto, ma ho deciso di lasciar perdere"

Nel corso del tradizionale giovedì dedicato ai media sul circuito di Montreal, ad attirare l’attenzione sono state le ultime dichiarazioni di Lewis Hamilton, le cui curiose oscillazioni comunicative continuano a tenere banco e a far discutere gli addetti ai lavori.
Interpellato in conferenza stampa sul lavoro svolto a Maranello, il sette volte Campione del Mondo della Ferrari ha infatti messo in scena una clamorosa marcia indietro rispetto alle durissime critiche rivolte al simulatore del Cavallino soltanto dopo il Gran Premio di Miami, finendo però per contraddirsi nuovamente nel giro di poche battute.
"No, non ho lavorato al simulatore, ma innanzitutto il simulatore è fantastico e quello della Ferrari è davvero straordinario per lavorare", ha esordito il pilota britannico, cambiando repentinamente registro rispetto al recente passato. "È il migliore che abbia mai visto. È il miglior gruppo di persone con il quale abbiamo mai potuto lavorare e devo dire che il loro simulatore è davvero incredibile. È uno strumento estremamente potente e qualcosa che come team continuiamo a sviluppare".
Nel tentativo di elogiare la reattività della squadra e l’impatto del proprio lavoro all’interno della Gestione Sportiva, l’alfiere di Stevenage ha poi aggiunto un dettaglio che sembra cozzare con le premesse iniziali sul reale utilizzo dello strumento, annunciando anzi un parziale disimpegno nelle sessioni virtuali:
"Da quando ci sono io penso di aver dato anche un input importante in alcune delle simulazioni e il team ha reagito positivamente apportando tanti cambiamenti e stiamo continuando a migliorare lo strumento. Dall’anno scorso l’ho utilizzato ogni settimana e molto spesso dopo tutto il lavoro al simulatore trovi un assetto con cui sei a tuo agio ma poi vai in pista ed è tutto al contrario. Ho deciso dunque che ora lascerò perdere un po’ il simulatore e mi concentrerò di più sui dettagli e sui dati".