Hamilton: "Ho fatto bene a non utilizzare il simulatore, credo che continuerò a non usarlo"

Grazie alla sua sconfinata esperienza sul tracciato di Montreal, Lewis Hamilton è tornato a mostrare il suo volto più competitivo, precedendo il compagno di squadra Charles Leclerc per l’intera prima giornata del fine settimana canadese.
Il sette volte Campione del Mondo ha artigliato la quinta posizione nella Sprint Qualifying, tenendosi dietro il monegasco e fermandosi a soli 46 millesimi dalla terza piazzola di Lando Norris.
Eppure, proprio l’ultimo assalto al cronometro – quello che ha decretato la griglia della Sprint Race – ha lasciato l’amaro in bocca al britannico. Appena montata la mescola più morbida per la SQ3, la SF-26 è apparsa improvvisamente più instabile, portando il nativo di Stevenage a commettere sbavature mai viste nelle sessioni precedenti.
La prestazione del numero 44 resta, comunque, degna di nota, specie se paragonata al suo trend dall’approdo a Maranello.
Dietro questo exploit si cela una filosofia d’altri tempi, quasi aliena per i piloti moderni: niente simulatore, solo preparazione fisica e mentale.
Una scelta, la sua, che potrebbe non essere legata ai software della Rossa, ma che inevitabilmente riaccende i riflettori sui fantasmi della correlazione dati, un deficit cronico che già in passato ha frenato il Cavallino.
Al termine della giornata, Hamilton ha voluto specificare questo "ritorno al passato" sulla preparazione ai Gran Premi, analizzando quanto accaduto come segue:
"È stata sicuramente la miglior sessione di qualifica degli ultimi tempi. Non so perché gli altri guadagnino così tanto nel Q3, forse è questione di motore. Comunque, sono contento di essere tornato in lotta, mi sono divertito tantissimo oggi. Inoltre, credo che non avendo lavorato al simulatore, mi sia sentito molto meglio una volta al volante. Forse seguirò questa strada per il resto dell’anno. Mi ha dato più benefici concentrarmi sull’allenamento e sulla squadra. Abbiamo lavorato tanto con la macchina, cercando stabilità ed equilibrio meccanico, mi sono trovata molto bene".