Hamilton: "FP1 promettenti, ma in qualifica ci siamo ritrovati di fronte a un disastro"

La Sprint Qualifying del Gran Premio d’Olanda ha lasciato Lewis Hamilton con più interrogativi che certezze.
Dopo una prima sessione di prove libere incoraggiante, chiusa al quarto posto con buone sensazioni al volante della Ferrari, il britannico non è riuscito a ripetersi quando i tempi hanno iniziato a contare davvero: scatterà soltanto dalla settima casella nella Sprint di sabato, mentre Charles Leclerc ha portato la SF-26 gemella in terza piazza.
Ai microfoni della Formula 1, Hamilton non ha cercato scuse:
"Purtroppo non è stata una buona sessione, ma è andata così. Le prove libere sembravano promettenti, poi abbiamo apportato qualche piccolo aggiustamento alla vettura, ma in qualifica ci siamo trovati di fronte a un disastro totale".
A pesare è stato soprattutto l’improvviso cambio di comportamento della monoposto tra la mattina e il pomeriggio.
Se nelle FP1 la base appariva competitiva, sul giro secco il sette volte iridato ha perso completamente la fiducia nel mezzo:
"Dobbiamo capire cosa sia andato storto e faremo del nostro meglio domani. Sono convinto di poter recuperare posizioni nella Sprint, ma resta una situazione poco chiara. Esamineremo i dati prima di prendere qualsiasi decisione: dobbiamo analizzare tutto a fondo per comprendere le ragioni di questo passo indietro. Niente di più".
Il confronto interno rende l’analisi di Maranello ancora più urgente. Leclerc ha sfiorato la pole position mancando il colpo per appena 55 millesimi rispetto a George Russell, a dimostrazione di un potenziale tecnico concreto.
Hamilton, invece, è rimasto tagliato fuori dalla lotta di vertice e dovrà sfruttare la Sprint sia per risalire la china, sia per ritrovare la corretta finestra di utilizzo della vettura in vista delle qualifiche tradizionali.