Hamilton: "Corro contro tanti ragazzi, ma mi sento alla grande adesso"

La prima vittoria di Lewis Hamilton con la Ferrari sul circuito di Barcellona va ben oltre il semplice verdetto della pista.
Per il sette volte Campione del Mondo questo successo rappresenta una profonda liberazione personale, arrivata dopo un primo anno complicato a Maranello e un inizio di campionato che aveva inevitabilmente sollevato interrogativi sulla sua capacità di esprimersi ancora ai massimi livelli.
Il nuovo ciclo regolamentare ha rimescolato le carte in tavola e il britannico è stato abile a sfruttare lo scenario per ritrovare la velocità necessaria a inserirsi nella lotta iridata.
Attualmente Hamilton occupa la seconda posizione nel Mondiale Piloti, staccato di 41 lunghezze dal leader Andrea Kimi Antonelli, ma la vera svolta per il pilota della Rossa trascende i numeri della graduatoria.
"Tutte le vittorie sono speciali a modo loro", ha spiegato il numero 44 ai media. "Ci sono percorsi diversi dietro ciascuna di esse. Quella di Silverstone nel 2024 fu, a suo modo, un momento monumentale per me, perché arrivò in una fase in cui forse pensavo che non sarei mai più riuscito a vincere. Dopo un anno come quello passato, ci sono stati sicuramente momenti in cui mi sono detto che forse è vero che quando arrivi a un certo punto perdi il controllo".
La risposta della pista ha però spazzato via ogni incertezza, diventando il fulcro del suo attuale ragionamento. "Ma ho dovuto dimostrare che non è così. Ce l’hai sempre dentro e serve solo lavoro. Serve perseveranza, quella convinzione costante in te stesso per riuscire a entrare dentro di te, mantenerti vivo, mantenerti in forma", ha sottolineato, prima di chiudere con una considerazione che fotografa bene la sua condizione attuale, spegnendo ogni discussione legata all’anagrafe: "Mi sento benissimo fisicamente. Corro contro ragazzi di 19 anni che stanno facendo cose incredibili, ma io mi sento alla grande".