Gasly: "Troppe critiche a questa Formula 1. Si sottovaluta il ruolo del pilota"

Nonostante i motori spenti e i paddock mediorientali vuoti, in attesa dei correttivi regolamentari previsti all’orizzonte, questo mese di pausa forzata della Formula 1 si sta rivelando più febbrile che mai.
Le settimane che precedono il Gran Premio di Miami sono cariche di tensione, scandite dalle attesissime riunioni della Federazione Internazionale, mentre tra gli appassionati serpeggia la speranza di ritrovare a maggio una classe regina capace di offrire nuovamente lo spettacolo adrenalinico che solo la massima categoria del Motorsport sa regalare.
Eppure, tra le richieste di modifica e le discussioni più animate, c’è chi – pur riconoscendo la necessità di ritoccare le regole – si rifiuta di leggere la situazione esclusivamente in chiave negativa.
Dopo la gara in Giappone, che lo ha visto protagonista di una lunghissima difesa contro Max Verstappen, Pierre Gasly si è presentato dinanzi ai media con un atteggiamento meno allarmato rispetto ai colleghi, sottolineando come i piloti, nonostante i vincoli imposti dalla gestione della batteria, possano ancora fare la differenza.
A tal proposito, l’alfiere francese ha analizzato la situazione esprimendosi come segue:
"Credo che si tenda a sottostimare il ruolo del pilota. Quando affronti il primo settore a Suzuka e hai quel livello di aderenza, della batteria non ti importa un bel niente: devi comunque restare al limite estremo del grip che hai. Certo, concordo con i miei colleghi sulla gestione dell’energia, vediamo tutti le stesse cose e parliamo la stessa lingua. Vogliamo che questo sport sia al top e sono convinto che questa revisione del regolamento andrà nella direzione giusta. Sono sicuro che durante la pausa tutti daranno il massimo per riportare la Formula 1 al suo splendore".