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Daily News

Formula 1, salta definitivamente il recupero del Bahrain: al vaglio diversi piani B

By Debora Agarossi15 luglio 2026
Formula 1, salta definitivamente il recupero del Bahrain: al vaglio diversi piani B

La Formula 1 si trova nuovamente a dover gestire un delicato risiko politico e logistico per la definizione del calendario 2026. 

L’escalation militare nel Golfo Persico ha già imposto una pesante mutilazione alla prima parte del campionato, costringendo gli organizzatori a depennare i round di Bahrain e Arabia Saudita dal programma originario di 24 tappe.

Se in un primo momento Liberty Media aveva accarezzato l’idea di recuperare la tappa di Sakhir posizionandola nella finestra autunnale tra Singapore e l’Azerbaigian, il progressivo avvitamento della crisi geopolitica ha fatto definitivamente tramontare questa ipotesi.

Ora il Circus si trova davanti al classico bivio strategico: la necessità commerciale di garantire almeno 22 Gran Premi – soglia minima per blindare i contratti televisivi ed evitare pesanti penali finanziarie – si scontra con una logistica già ridotta all’osso.

La via d’uscita più accreditata porta alla duplicazione di un evento già in calendario. 

Sul tavolo dei promotori c’è l’ipotesi di disputare un "double header" a Baku o a Singapore nel periodo compreso tra il 27 settembre e l’11 ottobre. Una soluzione di ripiego che ammortizzerebbe i costi di trasporto per scuderie e materiali, pur lasciando aperti non pochi interrogativi sulla fattibilità pratica e sul gradimento di un secondo weekend consecutivo sulla stessa pista.

Sullo sfondo resta la suggestione Istanbul Park, ma la candidatura della Turchia sconta tempi tecnici molto stretti: il tracciato necessita di corposi interventi di adeguamento su cordoli e barriere prima di poter riottenere l’omologazione FIA di Grado 1. Uno scenario che, di fatto, ne rallenta l’immediata spendibilità.

Ancor più impervia la strada che porta a un ritorno last-minute in Europa, con Imola e Portimao che restano suggestioni confinate sulla carta. Subito dopo la tappa di Madrid, il Circus smantellerà le proprie strutture continentali: rimettere in moto la macchina dei bilici e delle hospitality europee per una sola trasferta estemporanea rappresenterebbe un incubo logistico ed economico insostenibile per i team.

Mentre le squadre digeriscono a fatica la prospettiva di una doppia gara sullo stesso tracciato, Liberty Media deve blindare i delicati equilibri politici del finale di stagione. 

Con gli appuntamenti di Qatar e Abu Dhabi anch’essi inevitabilmente monitorati speciali a causa dei venti di guerra, la Formula 1 si è imposta una deadline precisa: entro il Gran Premio d’Olanda a Zandvoort andrà presa una decisione definitiva, passaggio obbligato anche per consentire la programmazione logistica dei campionati di Formula 2 e Formula 3.

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